Frosinone – Pestaggio ultras juventini, i dettagli emersi dalla conferenza (video)

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Una brillante operazione portata avanti dalla Digos della Questura di Frosinone e dalla Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone, ha fatto scattare tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di “ultras” del Napoli Calcio. Le ordinanze sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone dott. Antonello Bracaglia Morante, su proposta del Sostituto Procuratore Vittorio Misiti, della Procura della Repubblica di Frosinone.

I fatti risalgono al 15 maggio scorso, quando un gruppo di sette tifosi della Juventus residenti nella provincia di Brindisi di rientro dalla trasferta di Roma, che viaggiavano a bordo di un furgone a noleggio, mentre sostavano per rifornimento presso l’impianto ENI dell’area di servizio autostradale “La Macchia Ovest”, in territorio di Anagni, erano stati violentemente aggrediti con calci, pugni e bastoni da una ventina di supporter napoletani. Qualcuno lanciando dei petardi aveva anche incendiato il furgone su cui viaggiavano i tifosi Juventini. Un vero e proprio pestaggio che si era concluso con il furto delle borse trovate sul mezzo dei supporters bianconeri. Le persone aggredite avevano dovuto far ricorso alle cure dei pronto soccorso. Immediate le indagini da parte degli uomini della polizia stradale diretti da Vincenzo Lombardo e dal dirigente della Digos Cristiano Bertolotti. Indagini che hanno portato nel giro di pochi giorni, all’identificazione dei tre ultras campani che adesso debbono rispondere di rapina, danneggiamento aggravato e lesioni. Per tutti e tre sono state emesse le procedure per il DASPO. L’attività investigativa prosegue per identificare gli altri “ultras” coinvolti nel pestaggio. Marina Mingarelli
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