Disabili e accesso agli strumenti informatici: il collegio Ipasvi di Frosinone protagonista di un progetto a livello nazionale.
La legge (Cd. Stanca) c’è, ma troppo spesso non viene applicata, soprattutto dalle pubbliche amministrazione che, nei portali istituzionali non hanno sezioni dedicate ai disabili. Una lacuna che il collegio Ipasvi di Frosinone, uno de pochi in provincia, ha colmato rendendosi protagonista assieme ai Collegi Provinciali Ipasvi di Pordenone, Pavia e Bologna del progetto “operazione accessibilità”. In pratica la novità sarà questa: sul sito del collegio Ipasvi (www.ipasvi.fr.it) sarà attivata una sezione video sul linguaggio dei segni rivolta a chi è affetto da mutismo e ampia documentazione per i sordi che avessero necessità di conoscere dettagli sulla professione infermieristica e i diritti degli utenti della sanità pubblica. Sara, inoltre, reso disponibile un testo braile per non vedenti- ipovedenti. I documenti interessati all’operazione accessibilità sono: profilo professionale Dm739, il codice deontologico dell’infermiere, l’infermiere pediatra, il Patto Cittadino – Infermiere, la carta europea del diritto del malato, il codice di comportamento dei dipendenti pubblici, il codice disciplinare Comparto Sanità, il giuramento dell’infermiere e declaratoria contrattuale categoria D. Il progetto, di cui è capofila il Collegio di Carbona – Iglesias, verrà presentato a livello nazionale ed i conferenza stampa il giorno 21 Giugno 2017 a Roma presso la sede della Federazione Nazionale Collegi Ipasvi. “Ci siamo resi protagonisti, assieme ad altri pochi Collegi a livello nazionale, di questo progetto perché, al di la del dettato legislativo, riteniamo l’accessibilità agli strumenti informatica da parte dei disabili una fatto di civiltà. Nello spirito della professione infermieristica abbiamo ritenuto colmare una lacuna che purtroppo a livello istituzionale è molto diffusa, per cui muti, non vedenti e sordi potranno avere tutte le informazioni necessarie sulla nostra professione, ma anche sui tanti diritti di cui sono destinatari gli utenti della sanità pubblica e privata”. È stato il commento del dottor Paolo Masi, presidente del collegio Ipasvi di Frosinone. Crmv
