Circola in città un’idea bizzarra, ma affatto strana, circa la richiesta di restituzione dei 10 euro, il costo della tessera per associarsi alla Pro Loco. La richiesta è stata avanzata dai tesserati che hanno visto “sabotare” la loro preferenza al momento delle ultime elezioni della Pro Loco.
I tesserati della Pro Loco hanno intenzione di chiedere indietro i soldi della tessera, dopo gli ultimi sviluppi del direttivo e la nomina del presidente. Le lamentele dei tesserati vertono soprattutto sul fatto che “l’ultimo degli eletti, rientrato negli otto per anzianità, si ritrova così ad essere il primo e cioè il presidente. Come si dice beati gli ultimi perché saranno i primi.” La vicenda Pro Loco è iniziata con la convocazione del primo direttivo dopo le elezioni, con l’apertura a 12 membri anziché 8, ripescando un regolamento della Pro Loco datato 1969. Lo statuto del 1969 fu modificato negli anni ’80 dal direttivo della Pro Loco con il benestare dell’organismo provinciale del turismo. Il direttivo iniziò a funzionare a otto membri, con l’allora presidente Alessandro Compagno. I tesserati non comprendono il motivo per cui si è dovuti tornare indietro di 50 anni ed allargare il direttivo, dato che le esigenze sono rimaste invariate in tutti questi anni. Anna Ammanniti
