Arpino – Arrivederci Preside Bove!

Irene Mizzoni
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Anche quest’anno scolastico è giunto a conclusione: è tempo di bilanci, di ringraziamenti e di saluti. Uno in particolare, il commiato finale, quello del Dirigente Scolastico dell’ I.I.S. “Tulliano” di Arpino, prof. Michele Bove. L’insediamento del Preside Bove presso l’ Istituto risale al 1° settembre 2008; il suo incarico terminerà ufficialmente il 31 agosto 2017.

Negli anni il ridimensionamento imposto dal Ministero ha determinato l’ accorpamento di diverse realtà scolastiche, tutte arpinati, nell’ I.I.S. “Tulliano”: al Liceo Classico, già annesso all’ Istituto Tecnico per Chimici, si sono unificati i nuovi indirizzi professionali “Produzioni Industriali”, “Odontotecnico” ed infine il Liceo Scientifico. Tanti i risultati ottenuti, i progetti realizzati, gli obiettivi portati al traguardo. Il Dirigente ricorda come il sisma del 2009 che colpì la città de L’ Aquila fu «un secchio di acqua gelata sul viso». Di fatto, grazie all’ intesa stabilita con l’ allora Amministrazione Comunale e la Rettrice del Liceo Classico, in poco meno di 15 giorni venne straordinariamente adempiuta tutta la procedura burocratica necessaria ad accogliere gli studenti universitari del dipartimento di chimica dell’ ateneo aquilano. Fu la dimostrazione esemplare che l’ I.I.S. “Tulliano” aveva tutte le potenzialità per essere un’ eccellenza scolastica, un valore aggiunto per il nostro territorio. Il Preside Bove non ha mai mancato di dimostrare professionalità e passione nell’ adempiere al suo incarico: non si è mai curato dell’ immagine del ruolo ma, con particolare premura e ponderazione, ha sempre prediletto l’ effige dell’ Istituto. «Tutti noi abbiamo dentro una scintilla: c’è chi la trattiene e chi invece la manifesta ingenerando esiti sbalorditivi, non negando agli altri la possibilità di goderne». Con questa battuta, parecchio significativa, il prof. Bove spiega il suo mandato umano. «Giunto a fine carriera, mi concedo la libertà di rivolgere la mia personale gratitudine a tutti coloro che hanno affiancato l’ Istituzione Scolastica per aiutarla a tenere alta la missione di istruzione, di formazione e di educazione. Ringrazio gli enti, pubblici e privati, le associazioni culturali ed i cittadini con i quali, in questi anni, ho avuto un rapporto di collaborazione e confronto nelle diverse attività, scolastiche ed extracurriculari. Non posso non nominare le Università de L’Aquila, di Tor Vergata, della Sapienza di Roma, l’ Università di Cassino: nel tempo, con ognuna delle facoltà elencate, abbiamo suggellato una Partnership considerevole. Posso dichiarare, continua Bove, che in questi nove anni i nostri studenti hanno raccolto molti successi in tante manifestazioni, locali, regionali ed anche nazionali. Voglio ricordare che le Indagini Nazionali, fatte non solo dal Ministero della Pubblica Istruzione ma anche dalla Fondazione Agnelli, hanno evidenziato i lodevoli risultati ottenuti dalla nostra scuola, collocatasi sempre nei primi posti nei diversi ambiti. Abbiamo dimostrato di essere veri italiani perché abbiamo saputo adattarci alle mutevoli situazioni che si sono presentate». Il Dirigente Bove aggiunge «Il successo della nostra scuola lo hanno decretato le famiglie, che hanno apprezzato la nostra offerta formativa iscrivendo i figli, con fiducia e convinzione, nei vari indirizzi di studio. A settembre prossimo la scuola superiore di Arpino sarà frequentata da circa 830 alunni; osservando che nell’ anno scolastico 2008/2009 gli immatricolati risultavano 489, l’incremento degli iscritti in otto anni è stato del 67%. Non posso fare altro, quindi, che ringraziare l’ intero corpo del personale scolastico, docente e non docente, che mi ha aiutato in tutte le difficoltà: sono persone motivate e serie, alle quali va la mia gratitudine». Con un pochino di amarezza il Preside Bove conclude il suo messaggio di congedo «È stato difficile guidare questa grande e complessa Istituzione Scolastica: nella carenza cronica di mezzi di trasporto, di aule, di spazi per la didattica e per i servizi amministrativi; privata spesso dell’aula magna e anche dell’ufficio di presidenza. Ma è stato per me anche avvincente vedere tutta la scuola, ovvero studenti e personale scolastico, unita per combattere e restare in piedi nonostante le ripetute ed impreviste difficoltà. Saluto tutti con affetto e lascio alla splendida città di Arpino una domanda alla quale non ho ancora saputo rispondere: perché una istituzione scolastica come l’I.I.S. Tulliano di Arpino ha dovuto e deve soffrire così tanto? e per quanto tempo ancora? Vi ringrazio per la pazienza che sempre avete avuto per me: sicuramente ho fatto degli errori, e vi chiedo scusa, ma amo la nostra scuola e chiedo a voi di amare la scuola di Arpino». Il proposito finale del prof. Bove è quello di non “abbandonare” la scuola, gli alunni, i colleghi e tutto il personale, rimanendo con ognuno nella più totale disponibilità, che sempre lo ha contraddistinto. Non un addio bensì un arrivederci. Sara Pacitto.
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