Piedimonte – Elezioni, intervista al candidato sindaco Gioacchino Ferdinandi

Francesca Merolle
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Il candidato a sindaco al Comune di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi tira le somme di una faticosa campagna elettorale e in un’intervista a Tg24.info risponde ad una serie di quesiti.

Ares ed Eureka, qual è la sua posizione e cosa intendi fare dopo il voto? «Ares ed Eureka sono due attività che si propongono di trattare rifiuti sul nostro territorio. Mentre su Ares si è fatto dal primo momento un gioco di squadra (Enti, Associazioni e Comitati), su Eureka questo non è avvenuto, in quanto la V.I.A. è stata presentata solo qualche giorno fa. Ho saputo che la società in questione ha richiesto di potenziare le lavorazioni a 70 ton/giornaliere per un totale di 25mila ton/annue per il trattamento di gomme e altri tipi di rifiuti con un’autorizzazione provinciale che è data 13 febbraio scorso, in un momento che vedeva il commissariamento alla guida del nostro Comune. L’impegno della mia squadra sarà quello di vigilare e attenzionare questi progetti che riguardano il nostro territorio. Ricordo che la Provincia di Frosinone ha un buon ciclo dei rifiuti, visto che riusciamo a smaltire tutti quelli che produciamo. A me sembra però che ci sia un’altra volontà politica: sui rifiuti stiamo subendo le scelte di un governo regionale, fortemente romanocentrico, al quale chiedo di trovare altre soluzioni per lo smaltimento dei rifiuti. Se i cittadini di Piedimonte mi daranno la possibilità di governare coinvolgerò tutti i sindaci del territorio su queste battaglie perché, a prescindere dai due Impianti, vorrei ricordare che anche nei Comuni limitrofi al nostro vi sono progetti simili in corso di realizzazione, che vorrebbero smaltire tonnellate di rifiuti sanitari ospedalieri pericolosi e non. Penso che il coinvolgimento dei sindaci per la difesa del territorio è indispensabile e necessario. Se non si gioca di squadra e si guarda solo al proprio orticello subiremo le decisioni di altri e io a questo giochetto non ci sto». Centro Storico, quali sono i progetti da mettere in campo per il rilancio della parte alta di Piedimonte? «Uno dei punti e degli impegni del nostro programma elettorale è legato alla Città della Memoria, partendo da quella che è la nostra storia legata alla Seconda Guerra Mondiale. Proponiamo un evento commemorativo internazionale denominato “Guerra e Pace”. Un’idea per mettere al centro della nostra cittadina quella che è la storia e riportando Piedimonte in un panorama internazionale, visto che per troppi anni ha subito il peso di Cassino. Tutti conoscono la linea Gustav e la battaglia di Montecassino, ma anche Piedimonte ha vissuto cinque giorni di combattimenti feroci, ma non viene ricordato. Questa potrebbe essere una delle idee per far ripartire il centro storico, che ha delle potenzialità importanti. E’ vero che la Seconda Guerra Mondiale ha portato via tutte quelle che potevano essere le bellezze architettoniche di quella parte di città, dove tra l’altro si fondano le nostre radici. E’ da lì che deve rinascere la nuova Piedimonte. Tant’è vero che il nostro primo cimitero è ubicato in quella zona e tra l’altro, ormai da anni, necessita di importanti interventi strutturali e di ampliamento. Inoltre, bisognerà realizzare un collegamento con lo scalone, tra la parte alta e quella bassa, creando una serie di percorsi che congiungono meglio il centro storico con il paese». Sui servizi sociali quali saranno le vostre soluzioni? «Una delle primissime cose che la futura amministrazione dovrà fare sarà la verifica delle disponibilità finanziarie. Poi rafforzare le sinergie con il Consorzio dei Comuni del Cassinate, rapporto che ci permetterà di capire quelle che sono le reali necessità del nostro territorio. Noi sappiamo che fino ad oggi l’offerta sui servizi sociali si è incentrata soprattutto sull’assistenza domiciliare agli anziani e ai portatori di handicap. Sono convinto che dobbiamo lavorare insieme per attrarre tutte quelle risorse regionali ed europee a disposizione, al fine di far partire una serie di nuovi ed efficienti progetti utili a soddisfare i bisogni dei cittadini di Piedimonte e di tutto il territorio. Purtroppo mi preme ricordare che nei prossimi due anni, sul capitolo del sociale, ci troveremo a dover onorare un debito che abbiamo ereditato per scelte politiche regionali sbagliate e che non vogliamo più subire, per ulteriori 180mila euro, e con questo non possiamo non fare i conti, è un problema. Tra l’altro, ci troviamo di fronte anche ad un altro annoso problema sull’assistenza agli anziani, il debito di 336 mila euro maturato con la RSA». Che pensa delle polemiche nate in queste settimane sull’approvazione del bilancio da parte del Commissario? «Sul bilancio le parole del Commissario ci hanno rassicurato. Ricordo che la precedente amministrazione saltò proprio per una questione legata ai conti, o meglio, queste erano le motivazioni che venivano attribuite al Sindaco Nocella da parte dei 7 consiglieri di maggioranza, gli stessi che poi hanno votato la sfiducia. Il Commissario, che fa un bilancio tecnico, ci ha confermato che la situazione economica del nostro Comune non è né in dissesto né tantomeno in pre-dissesto e questo mi fa ben sperare rispetto a quello che sarà il futuro della vita amministrativa della nostra comunità. Nell’ultimo periodo abbiamo ereditato anche alcune questione legate non solo al debito fuori bilancio, ma anche a questioni economiche aperte nei confronti di professionisti che hanno lavorato per conto del Comune. Non è stato solo il debito con l’Rsa ad appesantire il bilancio comunale. Ora attendiamo il rendiconto. E da lì che capiremo se ci saranno o meno dei residui e degli avanzi di amministrazione. E’ con il rendiconto che decideremo gli indirizzi della nostra amministrazione tramite la variazione del bilancio stesso. Se ci saranno degli avanzi, cosa che noi prevediamo, faremo subito delle variazioni garantendo quei servizi che il Commissario, in maniera ragionieristica, ha dovuto sospendere. E mi riferisco ai servizi sociali attivi per la cittadinanza come ad esempio il Baby Parking, gravati dal debito con la Rsa. Secondo voi dove doveva tagliare il Commissario se non sul capitolo del sociale? Per troppo tempo ci si è basati su quelle che erano le disponibilità di cassa e non si è tentato di attrarre ulteriori risorse. Il nostro sforzo futuro sarà quello di non appesantire le casse comunali, intercettando fondi di bandi indiretti, che potrebbero erogare finanziamenti agli Enti Locali, ma anche di trovare il maggior numero di finanziamenti europei». Perché i cittadini di Piedimonte dovrebbero votare Gioacchino Ferdinandi e la lista Piedimonte#ORA? «Perché siamo una squadra compatta, unita, che dimostrerà di saper governare nel migliore dei modi la città. Con noi Piedimonte uscirà dall’anonimato e finalmente rivestirà quel ruolo di primo piano che merita anche e soprattutto grazie alla presenza sul suo territorio del più importante stabilimento industriale del Lazio, la FCA, una fabbrica moderna e all’avanguardia, fiore all’occhiello di questo territorio a livello europeo. E a tal proposito mi preme ricordare che fra i nostri progetti c’è Piedimonte #ORAripartiamo. Non si può parlare di sviluppo per Piedimonte senza parlare di FCA. Primo passo per la nostra amministrazione sarà quello di riqualificare e adeguare le infrastrutture già esistenti, ferme agli anni settanta. Poi creeremo tavoli di lavoro tra la dirigenza FCA, l’Università e tutto il comparto delle medie piccole imprese ad esse collegate per mettere in piedi un’azione sinergica volta alla realizzazione di nuove e diversificate opportunità che restituiscano fiducia e speranza a tutta la comunità».
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