Arpino – Madre Maria Cristina, 50 anni di vita monastica

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In occasione del 50° anno di vita monastica della Badessa, Madre Maria Cristina Pirro, domenica 11 giugno, alle ore 16:00, presso l’ Archicenobio Benedettino, il Convento di Sant’ Andrea Apostolo nel Quartiere Colle ad Arpino, verrà celebrata una Santa Messa dal Vescovo mons. Gerardo Antonazzo. È con grande gioia che la cittadinanza viene invitata a partecipare alla lieta celebrazione.

Madre Maria Cristina è originaria di Bari; lavorava presso un’ azienda multinazionale quando iniziò a porsi delle domande sulla propria esistenza; da lì a poco la scelta determinata di seguire Dio e rimanere a sua completa disposizione attraverso la preghiera. Dopo 50 anni, Madre Maria Cristina con tanta umiltà ringrazia il Signore per la grazia che le ha concesso «senza alcun merito». È felice di aver trovato le sue risposte e particolarmente soddisfatta per aver realizzato «un progetto di Dio»: la nascita del monastero “Mater Unitatis” di Piatra Neamt, in Romania. Un progetto che risale all’ autunno 1994: l’ unico convento benedettino ed  il primo cattolico; un traguardo decisivo per la diffusione della fede cristiana in terra ortodossa. «Sono andata in Romania per portare il nostro carisma, il carisma delle benedettine ed invece è stato l’ entusiasmo delle giovane comunità romena che mi ha appassionata ed ulteriormente persuasa a realizzare questo proposito. In me, prosegue Madre Maria Cristina, è radicato il desiderio della comunione piena tra le nostre chiese, quella cattolica e quella ortodossa, in preghiera ed in dialogo tra loro, come strumento privilegiato di Cristo per condurre le chiese sorelle all’unità». La prima pietra del “Mater unitatis” fu benedetta nel 1998 dall’ allora pontefice Giovanni Paolo II; il monastero ha ottenuto il riconoscimento giuridico 2002. Come già mons. Antonazzo aveva definito il ministero di Madre Cristina «La scelta della clausura è un servizio di amore che ricade in modo salvifico su tutti: non è un “vivere da parte” ma un “essere a parte” per divenire ossigeno nel cuore del mondo». Sara Pacitto
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