Editoriale – Sora, le polemiche aumentano nel disinteresse e indifferenza della Maggioranza

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Tante le polemiche che hanno colorato il “dopo” Consiglio comunale di Sora tenutosi domenica 28 maggio. Tante le chiacchiere. Tante le parole spese sui social e sulla carta stampata.

Un cittadino tipo, di un paese serio animato da vero senso civico, penserebbe oggetto di tutto il dibattito la pregiudiziale del consigliere Pintori e le ragioni (sorrette da leggi e regolamenti) in essa sollevate, in merito alla non correttezza dell’iter tecnico-amministrativo seguito per l’approvazione del bilancio consuntivo. Un cittadino tipo, di un paese serio animato da vero senso civico, penserebbe oggetto di tutto il dibattito la successiva pregiudiziale inoltrata dal consigliere Ernesto Tersigni volta sempre ad evidenziare l’iter di approvazione del consuntivo non rispettoso della norma. Invece no… il cittadino tipo, di un paese serio animato da vero senso civico, si sbaglia!!! L’infuocato dibattito è iniziato a seguito della discesa in campo del consigliere Serena Petricca che, invece di pensare a tutelare l’intera città assicurando (anche come avvocato!) il totale rispetto della norma mediante l’approvazione di atti legittimi, si è sentita in dovere di ergersi paladina, “senza macchia e senza paura”, del consigliere Simona Castagna. Come se la collega non fosse un’adulta capace di difendersi da sola (semmai ce ne fosse stato bisogno!!!), se non fosse un consigliere comunale nonché vice Presidente del Consiglio e se non fosse un avvocato che lavora quotidianamente, la Petricca è scesa in campo a sua difesa, pubblicando un post su Facebook. Il tutto per descrivere la vicenda che vedrebbe “imputato” il consigliere Ernesto Tersigni per delle accuse “di mancanza di preparazione” mosse verso la sostituta Presidente del Consiglio. Un post animato da pathos senza fine, proprio delle migliori rappresentazioni teatrali dell’antica Grecia, che mira a descrivere una situazione a dir poco tragica definita dal consigliere stesso “…una triste pagina in un consiglio comunale”. Sotto il post inizia un dibattito che vede tanti protagonisti, tra cui dipendenti comunali (ma il segretario durante il corso sul codice del comportamento dei dipendenti pubblici non aveva detto che era vietato esprimere anche con il semplice “mi piace” un giudizio in merito a questioni riguardanti il comune? Qual era la pena? Forse il licenziamento? E per i dipendenti a tempo determinato quale pena è contemplata? Forse la rescissione del contratto?), simpatizzanti della maggioranza, politici e normali cittadini. Ci meraviglia che molti di questi, supporter della piattaforma “poco” civica di De Donatis, abbiano sentito il dovere di difendere la Castagna, come se la stessa non avesse voce. Così come ci stupisce che se da una parte tanto si sproloquia sulla capacità e dignità della sostituta Presidente del Consiglio, dall’altra ci si permette di definire “ratte” le donne (solo alcune probabilmente!) intervenute nel dibattito. Talmente squallido il tutto, privo di logica e di spessore che viene da chiedersi… ma è veramente questa la maggioranza nelle cui mani è stata affidata la città? È proprio questo il governo in cui la popolazione si riconosce ancora oggi? La gente dice che mai ci si sarebbe immaginato tanto, che è stata tratta in inganno, abbagliata da ciò che poi si è dimostrato “il nulla”, che dopo un anno ancora non “è pronto”. Povera Sora!!! Di fronte a tutto questo, che lascia l’amaro in bocca alle persone che hanno sempre stimato le donne capaci, mi viene soltanto in mente una frase di Rita Levi Montalcini: “Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di “mostrare” nulla, se non la loro intelligenza.” In molti hanno pensato che il post della Petricca ed i commenti dei supporter hanno davvero umiliato la Castagna, mostrando che effettivamente una “mancanza di preparazione” c’è, se è stato necessario che tanti paladini scendessero in campo. Meno male che la società ed il web è fatta anche di persone capaci ed intellettualmente oneste, nonché sempre coerenti e presenti a se’ stesse, che hanno evidenziato ciò che era impossibile non evidenziare. Significa che forse una speranza nel futuro ancora c’è. E mentre il quadro con l’elenco dei sindaci della città, giace ancora a terra nella sottospecie di ripostiglio sempre ammucchiato tra gli scarti e l’immondizia, Sora, rimasta anche questa volta senza parole, di fronte alla più totale incoerenza ed incapacità politica dalla peggiore amministrazione degli ultimi 30 anni, continua terribilmente a soffrire! Alessandro Andrelli
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