Frosinone – Comunali, ecco la proposta di “Frosinone in comune” per il rilancio del centro storico

Irene Mizzoni
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Rilancio del centro storico attraverso una serie di misure utili a ripopolarlo di persone e attività. Questo uno dei punti del programma di Frosinone in Comune, il movimento civico che vede come candidato sindaco Stefano Pizzutelli.

“Rilanciare il centro storico per noi significa riaprire vecchie e nuove botteghe, rivitalizzare in ogni senso strade e vicoli e dare ai giovani e ai meno giovani opportunità nuove, reinserendoli in una immagine il più possibile economico-socio-culturale. Coinvolgere gli enti e le aziende che operano sul territorio, risulta determinante per un rilancio del settore e per la ricerca di nuove forme di offerte avendo quali interlocutori importanti le scuole e l’università. Per noi è fondamentale riscoprire il senso di comunità, dello stare insieme, di vivere le piazze come agorà della socialità pubblica. Per questo il centro storico non può essere inteso solo come il palcoscenico di eventi spot ma come spazio nevralgico della città. Rilanciare le attività commerciali, unitamente a botteghe artigianali e artistiche, nel centro storico – si legge nel programma di Frosinone in Comune – può rimettere in moto una parte di economia ormai inesistente contribuendo a rivitalizzare lo stesso centro storico con iniziative culturali. In particolare si possono operare scelte di indirizzo politico ed amministrativo come il sostegno alle botteghe di quartiere (che già esistono e prevedendo anche un piano di attrazione per nuovi esercizi commerciali) e gli sgravi fiscali per i locatari e per chi investe nel centro storico. In un momento in cui continuano a moltiplicarsi i grandi ipermercati vogliamo introdurre sgravi fiscali per chi decide di investire nel centro storico. A fianco a questo non possiamo non declinare il rilancio del centro storico come un percorso che deve partire dalla riqualificazione, dal contrasto al degrado, dalla cura dell’ambiente e dalla responsabilizzazione dei cittadini nei confronti di un bene comune come è il centro cittadino. Il percorso di ripopolamento del centro storico deve necessariamente passare attraverso processi di housing sociale rivolti ai giovani, giovani coppie, anziani ecc… e deve tenere conto delle specificità del territorio sociale a cui si rivolge. A tale proposito diventa per noi centrale la realizzazione di un ostello della gioventù e di una casa dello studente; lo sviluppo di spazi coworking per giovani, per liberi professionisti e per lo sviluppo dell’auto-imprenditorialità e la creazione di spazi destinati ad aule studio per gli studenti Accademia, Licei, Università. Il rilancio del centro storico passa inoltre dalla riscoperta della nostra storia e delle nostre tradizioni. Vogliamo realizzare, in tal senso, un Museo della storia e delle tradizioni frusinate (all’interno della Casa della Cultura ex Mattatoio) che si occupi anche delle tradizioni enogastronomiche che rappresentano un’eccellenza non solo nel nostro territorio ma anche a livello nazionale. Altro tema che riteniamo fondamentale – si legge infine nel programma del movimento civico guidato da Stefano Pizzutelli – è quello di riappropriarci degli spazi della nostra città che devono tornare ad essere fruibili per tutti i cittadini e che devono essere considerati beni comuni, come le piazze libere dalle auto per i cittadini. Accanto a tutto questo intendiamo promuovere la realizzazione di un distretto del terzo settore e delle associazioni nel centro storico capace di federare le realtà che già operano nella nostra città affinché possano lavorare in maggiore collaborazione costituendo network strategici (anche ai fini della partecipazione agli strumenti di finanziamento messi a disposizione a livello regionale, nazionale ed europeo). Bisogna infine mettere un punto alla riqualificazione della zona “PILONI” per restituire lo spazio ai cittadini. Per noi quel pezzo di città deve diventare una vetrina che riesca a coniugare, arte, creatività e tradizioni ciociare. Pensiamo che possa diventare una grande tela da mettere a disposizione degli artisti della città (compresa la street art) affinché si riqualifichi lo spazio per poi destinarlo alle attività di artigianato e alla realizzazione di un mercato a km 0 dei produttori locali”.
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