(di Alessandro Andrelli) Giorni movimentati per il comune di Sora. L’Amministrazione, arrivata all’inverosimile politico, definito dai più punto di non ritorno, rende possibile tutto, ritratta tutto e fa il contrario di tutto.
Impegnati nel proprio nulla, i rappresentanti di governo (sindaco in testa!) tacciono di fronte alla chiusura dello sportello Acea, mostrando indifferenza e noncuranza di fronte all’interruzione di un importante servizio che viene a mancare alla città di Sora ed a tutto il territorio. Sembra che ai membri della maggioranza non interessino i circa 23.000 procedimenti svolti dallo sportello nell’anno 2016 o i 28 comuni del circondario che orbitano intorno a tale ufficio o i circa 100 cittadini che, ogni giorno, cercano di risolvere lì i problemi più disparati. Tutto tace, imbastito da incapacità e inconsapevolezza di amministratori che non fanno perché non sanno e non sanno perché non hanno la preparazione politica per sapere. Infatti, non è certo lo sportello Acea, l’unica manifestazione di incapacità dell’amministrazione De Donatis. Con noncuranza dilagante, nessun politico apporta, e ne’ è interessato ad apportare, soluzioni concrete che rendano possibili a Sora gli incontri della prima squadra di pallavolo, unica realtà che ci catapulta sulla scena nazionale. Tante promesse…fatti zero! Il palazzetto Polsinelli non ha subito adeguamenti. Dopo una intera stagione si campionato, così era… così è! Allo stesso modo, nessuno si è curato di dare una parvenza di decenza e di decoro al campo Tomei, quale struttura ospitante l’importante Lazio Cup. Erba altissima a infestare le aree di pertinenza del campo (tagliata solo dopo che qualcuno lo ha fatto notare), porte rotte, bagni sporchi ed incrostati. Una realtà dura che si è presentata allo sguardo attonito delle squadre ospiti. Possiamo continuare notando la totale assenza dell’Amministrazione alla cerimonia di apertura della Fiera del Libro (importantissimo appuntamento del 1 Istituto Comprensivo), durante la quale molte persone anziane sono state costrette a rimanere in piedi per l’esiguo numero di sedie messe a disposizione dal Comune. E si potrebbe andare avanti con la manutenzione, totalmente inesistente in ogni angolo della città su vie, marciapiedi e piazze. Per poi proseguire con l’assenza di decoro, erba alta e sporcizia presente ovunque (tanto che ancora non si è compreso il contributo politico apportato alla città dall’assessore Baratta, delegato all’ambiente, e dal consigliere Caschera, delegato alle manutenzioni). E concludere con l’ordinanza (sempre di questa settimana) con cui il Sindaco “sic simpliciter” toglie un servizio al cittadino, imponendo precisi orari di apertura dello sportello al pubblico del Corpo di Polizia Locale. L'”arguta” decisione, presa su forte, insistente e mirata sollecitazione da parte di chi di certo non ha a cuore il bene della città e le necessità della gente, porta la cittadinanza a trovarsi in grande difficoltà. Oramai per fare una denuncia, pagare una multa o eseguire qualsiasi altra operazione di sportello ci si dovrà attenere ad orari stabiliti, difficili da rispettare per chi lavora e lotta quotidianamente contro centinaia di problemi. In tutto questo scenario fatto di totale disorganizzazione e completa approssimazione, si aggiunge (ancora!?!) il problema della riorganizzazione comunale. Voci di palazzo, molto vicine alle stanze del potere, dicono che si è reso indispensabile rivedere l’operazione di cambiamento, tanto sbandierata e promessa in campagna elettorale in quanto cavallo di battaglia per un sistema politico non condiviso. Così in considerazione che l’operato eseguito in tal senso nel primo anno di governo, causa della completa immobilizzazione (per ben 9 mesi) dell’amministrazione e dell’intero Comune di Sora, o non è stato attuato (nonostante la pubblicazione di Delibere e Determine che assegnano personale a settori che non hanno mai visto arrivare tali forze lavoro) o deve essere rivisto, tutto continua a giacere nel caos. In particolare, per un volere politico sempre più pressante (ci piacerebbe tanto conoscere la vera ragione di questo pressing!!!), sembrerebbe che si stia procedendo a riaffidare i Lavori Pubblici al vecchio staff tecnico. Il sindaco e la sua maggioranza, dimenticato per incanto tutto quanto affermato in innumerevoli occasioni, sarebbero pronti a cancellare con un colpo di spugna tutto quanto fatto, tornando alla situazione di partenza. E mentre il quadro con l’elenco dei sindaci della città, tolto dalla parete giace a terra in una sottospecie di ripostiglio, ammucchiato tra gli scarti e l’immondizia, Sora, rimasta davvero senza parole (noi aspettiamo quelle dei sostenitori più vicini a De Donatis che tanto si erano riempiti la bocca e la penna per questa riorganizzazione!) di fronte alla più totale incoerenza ed incapacità politica dalla peggiore amministrazione degli ultimi 30 anni, continua terribilmente a soffrire! Alessandro Andrelli
