San Donato – No all’unisono sulla realizzazione di un “Tempio Crematorio”

Caterina Paglia
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 Al via un progetto per la realizzazione di un forno crematorio. Dopo gli impianti a biomassa, la popolazione dice “No”.

Lunedì prossimo, nel corso del Consiglio Comunale, verranno discussi due argomenti assai contraddittori: l’adesione al comitato per il Bio Distretto della Valle di Comino e l’approvazione del progetto sulla realizzazione di un Tempio crematorio che sull’ambiente potrebbe avere un effetto fortemente impattante e compromettente. Vista la delicata questione, molto seguita dall’opinione pubblica, le Associazioni Fare Verde della provincia di Frosinone e della Valle di Comino, ieri hanno voluto incontrare i cittadini di San Donato per fare il punto su tale progetto. “Si tratta di un Tempio crematorio di grandezza spettacolare che servirà per incenerire migliaia di salme – spiegano da Fare Verde – ma che non ha alcun senso per una popolazione di circa 2100 abitanti. L’incontro è servito per stilare un documento, scritto dai residenti di San Donato e sottoscritto dalla nostra Associazione nell’interesse collettivo, in cui la popolazione, rivolgendosi al sindaco Enrico Pittiglio, oltre a ribadire il ‘No’ al Tempio crematorio, ribadisce il mancato coinvolgimento dei cittadini per quest’opera di grande criticità ambientale, già ritenuta scellerata per l’intera Valle di Comino. La vocazione agricola di questo territorio è meglio rappresentata dalle proposte in itinere per il riconoscimento del Bio Distretto e opere come un forno crematorio, oltre a non avere alcun senso, rappresentano un potenziale danno all’ambiente. E’ infatti già accaduto in altri forni crematori che siano state rilevate troppe diossine emesse o la ricaduta di metalli pesanti. Al grave impatto ambientale si aggiunge poi il danno all’immagine per tutte quelle aziende che hanno investito nelle produzioni agricole biologiche e che hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti europei con i marchi di produzione Doc e Dop. La mancanza di informazione e il mancato coinvolgimento della popolazione per le questioni ambientali hanno procurato scompiglio nell’opinione pubblica, specie tra i numerosi cittadini stanchi di subire decisioni altrui sulla propria pelle. Attraverso il documento firmato da tutti i partecipanti si chiede al sindaco di bloccare il progetto del Tempio crematorio, in modo da poter analizzare più approfonditamente le criticità ambientali e il danno d’immagine”. A sostenere il “No” sono anche il vicepresidente della Provincia di Frosinone Andrea Amata e Gianluca Guadrini, Capogruppo di Forza Italia in Provincia. Caterina Paglia
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