Anagni – Scuole Finocchieto, intervento di docenti e genitori del Primo Comprensivo

Irene Mizzoni
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Il comunicato del 1° IC dal titolo “Pessima gestione della restituzione dei locali di Osteria della Fontana e monito ai genitori dell’Istituto Comprensivo Secondo”.

<Molti tra docenti e genitori del Comprensivo Primo, sono venuti a conoscenza del fatto che il dirigente dell’I.C. Secondo non sarebbe in possesso di nessuna Autorizzazione formale alla costituzione di una Sede Succursale di Scuola Secondaria di 1° Grado nel plesso di San Cesareo. Per quanto abbiamo appreso in materia, appare evidente che la dirigente dell’I.C. Secondo, in assenza di Autorizzazione alla costituzione e alla persistenza dei “propri alunni” a San Cesareo, si starebbe esponendo e starebbe esponendo studenti e docenti a rischi legati anche alla sicurezza dei locali. Non si comprende – e qui ci rivolgiamo al Sindaco e a tutta la Amministrazione oltre che proprio ai genitori del Secondo – come si possa permettere il persistere di una tale situazione. Genitori del Secondo, non siete preoccupati? Se dovesse verificarsi un evento straordinario (incendio, terremoto, cedimenti strutturali) a chi sarebbero imputabili le responsabilità? È di qualche giorno fa, la notizia di due scosse sismiche proprio sul territorio del limitrofo Comune di Ferentino, con epicentro Ferentino-Anagni. Preme ricordare che l’impossibilità di redigere un piano di coordinamento per la sicurezza nell’Istituto Scolastico di Osteria della Fontana deriva dall’assenza di un atto della Amministrazione Comunale che definisca le attività lavorative e gli spazi di competenza di ciascun Istituto Comprensivo. E’ evidente l’assenza di un atto che legittimi e circostanzi in termini temporali e spaziali l’assegnazione di “porzioni del plesso” in autorizzazione che darebbe informazioni univoche circa la responsabilità in materia di sicurezza degli spazi e delle strutture alle rispettive competenze dei Dirigenti Scolastici. “Siamo ormai tutti a conoscenza, e l’ Assessore alla Istruzione Pampanelli ce lo ha confermato, che nei plessi del Comprensivo Secondo ci sarebbero delle aule destinate all’attività scolastica non utilizzate. Più nello specifico i locali liberi sarebbero tre o quattro nel plesso di San Giorgetto e altri anche in quelli di Pantanello e Tufano. Si tratterebbe di aule utili per allocare gli alunni di scuola media del Secondo che, tra l’altro, provengono principalmente da quei territori. Senza considerare tutte le aule e gli spazi che il Secondo ha usato per i laboratori. Si avrebbe così anche un notevole risparmio economico per le famiglie e l’Ente Locale relativamente al trasporto scolastico, potendo i ragazzi usufruire di strutture nelle immediate vicinanze delle rispettive abitazioni”. Continuano docenti e genitori: “Ci chiediamo, sempre più perplessi, con quale accettabile ragione, il Dirigente del Secondo, non organizzi le attività didattiche del proprio Istituto di competenza, evitando di esporsi a rischi legati alla Sicurezza facendo permanere a Osteria studenti all’interno del plesso di San Cesareo in assenza di Autorizzazione formale”. E’ altresì palese che l’Amministrazione Comunale, nonostante la diffida del Comprensivo Primo (rimasta, sappiamo, priva di riscontro), non intenda dare seguito alla Delibera – la n. 306 del 20.10.2016 – in cui ha riconosciuto il diritto dell’Istituto medesimo alla restituzione dei locali di San Cesareo, vincolandosi, per l’effetto, a porre in essere quelle risoluzioni all’uopo necessarie. Anzi, l’Assessore ha comunicato ai docenti e ai genitori che il Comune intende invece impegnare dei fondi (come da Consiglio comunale del 30 marzo 2017) per l’ampliamento del plesso di Osteria della Fontana del Comprensivo Primo attraverso unità/strutture mobili. In quali tempi tuttavia, non è dato sapere, nonostante l’avvio del nuovo anno scolastico sia alle porte! “Abbiamo chiesto all’Assessore – come del resto riteniamo avrebbe fatto ogni cittadino accorto – come mai si fosse pervenuti ad una determinazione tanto dispendiosa per le tasche dei cittadini pur di non restituire i locali scolastici a chi di spettanza senza affrontare ulteriori costi”. A tutte queste domande non ci sono state risposte. Il silenzio dell’Amministrazione alle rimostranze dell’I.C. Primo fa sorgere il legittimo dubbio che sussista un qualche impercettibile interesse dietro le scelte di ampliamento e mancata restituzione dei locali. Spiace constatare che al Comune di Anagni faccia comodo declassare questa importante vicenda al rango di una faida tra Istituti scolastici pur di non riconoscere alla situazione, il giusto peso specifico con la conseguenza di dover rendere conto della propria condotta. Qui pare evidente che non si tratti di accontentare o meno uno o l’altro Istituto ma di mantenere, per scopi “sconosciuti”, una situazione di precarietà. E’ altresì chiaro che molti tra docenti e genitori, non intendono sottostare a simili giochi di potere, pertanto dinanzi all’immobilità e alla reticenza amministrativa, si proseguirà l’ iter legale, peraltro già avviato perché il futuro delle nostre città è senz’altro il futuro dei nostri figli”. Jackal
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