Cassino – Presunti brogli elettorali, indagini finite ma la prefettura chiede chiarimenti

Irene Mizzoni
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Le indagini inerenti presunti brogli elettorali sono arrivate al rush finale ma con un colpo di scena: nelle scorse settimane a dover dar conto di alcune situazioni, amministrativamente parlando, è stato un alto funzionario del Comune di Cassino.

L’uomo, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe stato convocato in Prefettura per dar conto di alcuni passaggi avvenuti nella commissione elettorale dello scorso giugno. Non è da escludere che il Prefetto Zarrilli voglia vederci chiaro su come viene gestita la macchina elettorale. Nel frattempo i carabinieri hanno concluso le indagini riguardanti l’aspetto penale della vicenda che ha visto indagate tre persone: l’ex assessore Igor Fonte, il presidente del seggio numero 30 e la segretaria dello stesso seggio. L’accusa per tutti è di aver violato la legge elettorale. In sintesi qualcuno avrebbe votato più volte, al posto di cittadini al momento fuori città, vergando il nome di Fonte. Ieri mattina i militari della Compagnia di Cassino hanno consegnato al sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi l’informativa finale. Il magistrato dovrà ora decidere, formulando la richiesta di conclusione delle indagini, se chiedere l’archiviazione o il rinvio a giudizio dei tre indagati che rischiano quindi di finire sotto processo. @nicoletti
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