Una donna di trentadue anni nata e residente a Cassino è stata arrestata dai carabinieri di Roma unitamente ai magistrati della Dda capitolina. Un’operazione messa a segno dopo mesi di indagini e che ha portato all’arresto di sei persone.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, nei confronti di 6 persone, ritenute responsabili di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti continuata e aggravata, poiché commessa all’interno del carcere di Roma Rebibbia. A Cassino sono state eseguite delle perquisizioni domiciliari a carico dei parenti di alcune persone detenute a Rebibbia. Nel corso dell’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma – DDA, è stato accertato che alcuni detenuti, mediante telefoni cellulari illegalmente detenuti, ordinavano la droga, indicandone tipologia e quantitativi, alle rispettive mogli le quali introducevano la droga nel carcere di Rebibbia maschile durante i colloqui, occultandola anche nelle parti intime per eludere i controlli. Dopo aver ricevuto lo stupefacente, i detenuti lo vendevano all’interno della struttura carceraria ad altri detenuti. Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma sono state avviate a novembre 2016, dopo gli arresti, di altre sei persone, eseguiti a Roma e Catania per una serie di estorsioni e rapine aggravate dal metodo mafioso, consumate nell’area Capitolina ai danni di un imprenditore operante nel settore dell’autonoleggio. La donna cassinate è stata rinchiusa nell’area femminile del penitenziario romano in attesa dell’interrogatorio di garanzia. @nicoletti
