Sora – Accusa il boscaiolo di violenza ma era suo amante

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E’ finito in manette lo scorso dicembre con l’accusa di sequestro di persona e violenza sessuale, oggi per il 33enne boscaiolo di Sora c’è la richiesta di archiviazione. Le accuse mosse nei suoi confronti erano una farsa.

Secondo quanto riportato nella richiesta di archiviazione, il sequestro di persona e la violenza sessuale di cui è stato accusato il giovane boscaiolo, ai danni di una donna sposata e più grande di lui, sarebbero tutta una messa in scena. I fatti risalgono al dicembre scorso quando la donna denunciò di trovarsi a cena con il marito e di essere stata rapita e portata nell’abitazione dell’uomo dove si sarebbe consumato un abuso sessuale. I Carabinieri, contattati dal marito preoccupato per l’improvvisa scomparsa della donna, si recarono subito presso l’abitazione dell’uomo che già era stato denunciato per stalking, trovando i due in evidenti atteggiamenti intimi. Tutto un bluff per coprire la relazione extraconiugale secondo il sostituto procuratore del Tribunale di Cassino. In realtà, infatti, sarebbe stata la donna a chiamare l’amante, con il quale aveva da tempo una relazione, per farsi raggiungere presso il ristorante dove stava cenando con il marito e aveva proseguito consensualmente con lui la serata per finire in effusioni amorose reciproche. Nessuna violenza, quindi, ma una strategia per coprire la “scappatella”. Dopo un mese di arresti domiciliari, revocati davanti ad un quadro accusatorio lacunoso, ed a seguito di indagini che hanno permesso di far emergere una realtà diversa da quella che la donna aveva denunciato, ora si attende la decisione del Gip. red.
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