Pomezia – Verelli:“Presenza di amianto è insulto ai lavoratori”; il sindaco ipotizza incendio doloso

Anna Ammanniti
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Dopo il violento incendio che venerdì scorso ha distrutto la fabbrica dei rifiuti, la Eco X, il sindacalista Fabio Verelli responsabile dell’Ugl Roma, commenta sul fatto che nell’impianto fosse presente amianto. La procura di Velletri ha confermato la presenza di amianto nei capannoni dello stabilimento.

Verelli: “Scoprire solo oggi che gli impianti dell’Eco X a Pomezia contenevano amianto è un insulto ai lavoratori che da anni operano in quel sito di stoccaggio a contatto con rifiuti speciali e con la stessa fibra killer. La sicurezza sul lavoro è anzitutto prevenzione e monitoraggio costante da parte degli enti preposti. Non è possibile che i rischi nelle aziende vengano valutati ed accertati solo dopo un disastro. E’ giunto il momento di avviare serie e concrete attività di bonifica dei siti industriali. Chiediamo chiarezza e soprattutto un’assunzione di responsabilità da parte di chi ha permesso questo danno che peserà anche sulla salute dei cittadini e dell’ambiente”. Il procuratore Francesco Prete in una nota dichiara che la presenza di amianto è confermata, “ma la asl non è ancora in condizione di misurare l’entità di tale sostanza nociva e, di conseguenza, il grado di inquinamento eventualmente generato dal cemento amianto. L’Arpa sta svolgendo verifiche sulla presenza nell’aria di particolato, di diossina e di idrocarburi. Sono pertanto in evoluzione i piani di monitoraggio di Asl e di Arpa al fine di valutare l’impatto delle emissioni nell’aria e sul suolo e si prevede che nella giornata di venerdì 12 maggio possano pervenire alcuni dati significativi”. La procura ha disposto il sequestro dello stabilimento Eco X. Nelle indagini degli investigatori per ora l’ipotesi dell’incendio doloso non trova conferme, tuttavia il sindaco pentestellato  Fabio Fucci, ha qualche dubbio: “Se c’è un collegamento tra il rogo alla Eco X e l’attentato incendiario a una sede del Comune di Pomezia lo scorso 27 aprile? E’ un pensiero che ho fatto. Ci ho pensato perché le due cose sono avvenute a distanza di così pochi giorni. Però è difficile dire se le due cose sono collegate. Bisogna approfondire sulla proprietà dell’azienda e gli eventuali collegamenti che possono esserci con la criminalità. Temo i risvolti di cui le cronache sono pieni, ovvero incendi di rifiuti con la criminalità che fa i soldi come può e poi si disfa di tutto“. Anna Ammanniti
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