Casalvieri – Mille anni di storia per salvaguardare identità e appartenenza

Caterina Paglia
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Mille anni di storia festeggiati con un’enorme partecipazione da parte di autorità civili e militari. “Una celebrazione doverosa per alimentare il sentimento di appartenenza e promuovere una storia che ha radici antichissime”.  Con queste parole il vice presidente della Provincia di Frosinone, Andrea Amata, ha voluto ricordare il millenario di Casalvieri. Una grande festa che si è svolta ieri, sabato 6 maggio, dalla sala consiliare alle vie del paese.

Le origini di Casalvieri sono antichissime e il suo nome compare per la prima volta proprio in un documento del 1017, datato 5 maggio, giorno in cui i fratelli Pandolfo IV e Pandolfo II cedettero il territorio della città di Sant’Urbano all’Abbazia di Montecassino, retta dal loro fratello, l’abate Atenolfo. “Si tratta di un’attesa cerimonia – ha spiegato il sindaco Franco Moscone – che ci ha consentito di ripercorrere la lunga storia millenaria del nostro paese, passata  attraverso centinaia e centinaia di pagine che hanno visto la nostra comunità percorrere un lungo cammino in cui, prima di divenire parte integrante dello Stato italiano nel 1860. E’ stato dominato dal Ducato di Benevento, dai Principati di Salerno e Capua, ha fatto parte della Terra Sancti Benedicti, signorie, contee varie ed infine del Regno delle Due Sicilie”. Il programma della manifestazione si è aperto alle 10 di oggi mattina presso la sede municipale, con un Consiglio Comunale aperto, durante il quale è stata deliberata la definizione di Casalvieri Comune millenario. I tratti storici sono stati curati da Don Dionigi Antonelli, appassionato storico della Valle di Comino che ha anche pubblicato un volume sulla storia millenaria di Casalvieri. Dopo l’intensa parte culturale, la giornata è proseguita con l’esibizione del corteo storico e del gruppo degli sbandieratori dei 7 Rioni storici di Carpineto Romano, seguita dallo scoprimento di una lapide e dalla lettura di poesie, fino ad un balletto in costume d’epoca e infine la celebrazione liturgica officiata da Don Alessandro Recchia presso la chiesa San Giovanni Battista. Un evento storico, unico ed emozionante, che ha messo d’accordo l’intera comunità casalvierana e i diversi Comuni limitrofi. Caterina Paglia
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