Il sindaco Mancini è intervenuto in merito all’Istanza, Petizione, Interrogazione presentata da alcuni cittadini.
“54,78% con 4 liste candidate, questa la percentuale dei cittadini di Atina che nelle scorse elezioni amministrative ha votato per la mia squadra – dice il sindaco in merito all’istanza del 03.04.2017 di alcuni cittadini di Atina relativa alla delocalizzazione prevista della scuola elementare G.Visocchi di Atina presso il Campus scolastico di Viale della Cartiera – Il 54,78% dei cittadini ha approvato e sottoscritto il mio programma elettorale. Il 54,78% di elettori ha barrato il simbolo della mia coalizione affinché il Campus Viale della Cartiera vedesse la luce; non ho alcuna intenzione di sottrarmi a tale impegno. – così interviene il sindaco Silvio Mancini in merito all’istanza presentata da alcuni cittadini di Atina riguardo la realizzazione del Campus Viale della Cartiera con relativa delocalizzazione della scuola G.Visocchi di Via V.Emanuele. – Lo affermo ancora una volta, nella maniera più chiara e trasparente possibile: il finanziamento di € 1.770.000,00 ottenuto grazie all’OPCM 171/2014, così come recita la stessa normativa, contempla la possibilità di delocalizzare una struttura nei casi in cui: “…sia garantito un maggiore livello di sicurezza sismico…” questo è il caso della scuola elementare G.Visocchi. Sempre la medesima normativa prevede, purtroppo, anche la demolizione dell’edificio oggetto di delocalizzazione. La demolizione non è mai stato mio obiettivo primario, e lo ribadisco ancora una volta, semmai, evitare che ciò accada è da molto tempo un attività su cui quotidianamente investo molte delle mie energie e del mio tempo, e ciò, a dispetto di quello che sostiene una sparuta rappresentanza di cittadini che, ahimè, tenta di ridurre tutto ad una questione di accanimento personale, cercando di riaccendere nella popolazione vecchi e quanto mai anacronistici campanilismi ormai da tempo sopiti e di scarso interesse per la grande maggioranza dell’elettorato. Sono il sindaco di Atina e questo ruolo, a volte, impone anche scelte difficili; questa è stata una di quelle volte ma sono certo che la decisione assunta sia la più giusta possibile, per Atina e per i suoi cittadini. Dall’inizio del mio mandato mi sono imposto di restituire ai cittadini al termine della consiliatura una città diversa e migliorata. Il Campus rappresenta una grande parte di questo cambiamento e non intendo fermare il progresso. Così come è giusto che sia, ho spiegato ai firmatari dell’istanza con chiarezza e puntualità, tramite documento scritto, le ragioni che hanno condotto a questa scelta, nonostante avrei potuto sottrarmi dal momento che vi è un indagine in corso proprio per loro volere, ritengo però che un sindaco debba essere sempre pronto all’apertura ed al confronto anche in quei casi in cui si ha di fronte, e purtroppo ad Atina negli ultimi tempi accade sempre più spesso e con i medesimi attori, un pubblico non propenso all’ascolto ma solo e soltanto ad un’accanita e per lo più immotivata contrapposizione. Non mi scoraggio e vado avanti. Il Campus sarà un luogo simicamente sicuro, in grado di accogliere differenti livelli scolastici, darà spazio alla formazione, alla crescita e al confronto degli individui, sarà ecosostenibile e in grado di fronteggiare eventuali emergenze. Questo quello che ho promesso, questo quello che mi sto impegnando a realizzare, lo devo a quel 54,78% di elettori, lo devo ai loro figli, lo devo alle future generazioni e per onestà intellettuale e coerenza con il mio ruolo, lo devo anche a quei cittadini che oggi cercano di arrestare con tutti i mezzi possibili questa importante crescita per il nostro paese.”
