Il progetto ‘Solidiamo’, la destinazione del 50% degli emolumenti di Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali, per iniziative di carattere sociale, promosso dall’Amministrazione Ottaviani, che tanti positivi riscontri ed effetti ha prodotto in questi 5 anni, potrebbe ulteriormente essere perfezionato nei prossimi mesi, anche con la realizzazione dei progetti di Mutuo Aiuto, già sperimentati, con successo, in altri Comuni italiani.
“In un momento di grandissima crisi economica per tante famiglie di Frosinone – scrive il consigliere Danilo Magliocchetti in una nota- alcune delle quali prive di qualsivoglia sostentamento economico, anche a causa delle perdita del lavoro e nella oggettiva difficoltà di trovarne altro ed in tempi brevi, iniziative di sostegno diretto alle vita quotidiana da parte del Comune, potrebbero essere particolarmente utili e forse anche attese e auspicate. Utilizzando, quindi, una percentuale, da quantificare, dei proventi delle indennità di Sindaco Assessori e Consiglieri , una parte di queste risorse potrebbe essere destinata a finanziarie Il progetto di “Mutuo aiuto” che consiste nella costituzione di un fondo di solidarietà, al quale anche fuori dall’Amministrazione, soggetti pubblici o privati possono aderire, da destinare a famiglie in difficoltà, attraverso la realizzazione in primis di un banco alimentare, in convenzione con le associazioni di volontariato, per la distribuzione di generi alimentari di prima necessità, a coloro che ne fanno richiesta, ovviamente garantendo la riservatezza e l’anonimato. Oppure, la messa a disposizione, temporaneamente, di immobili di proprietà del comune per quelle famiglie oggetto di sfratto. E’ chiaro che questo ultimo caso, non può essere disciplinato genericamente, ma deve avere una propria caratterizzazione specifica, in quanto la famiglia sfrattata, oltre a reddito ISEE pari a zero, dovrebbe avere alcuni ulteriori requisiti indispensabili, come un numero minimo di figli, alcuni dei quali con disabilità grave. Si tratta di iniziative importanti che avvicinerebbero ancor più l’Amministrazione Comunale alle fasce sociali più deboli, oggettivamente in grande difficoltà economica, in un territorio, quello ciociaro, nel quale i segnali di ripresa non si intravedono in alcun modo.”
