L’invito ai concittadini è quello di non mischiare gli argomenti e di “guardare alle vicende amministrative con serenità e senza esasperarle”
Dopo giorni di infinite polemiche su questioni che, per la verità, sono poco omogenee tra loro e molto spesso slegate, l’amministrazione comunale tenta di chiarire alcuni dei punti sollevati da opposizioni e gruppi di cittadini, anche sui social. “E’ interesse dell’amministrazione comunale, al fine di ristabilire un dialogo sereno e lontano da ogni polemica, chiarire e sottolineare che alcune scelte relative alle manifestazioni pubbliche e religiose dei giorni passati sono state dettate dall’unico intento di favorire il composto e regolare svolgimento delle stesse manifestazioni, con il dovuto raccoglimento, nel ricordo costante di Emanuele Morganti. Anche quelli che sono stati percepiti come provvedimenti restrittivi sono stati adottati solo nell’interesse preminente di garantire sicurezza a tutti i cittadini. E’ comprensibile che tale percezione possa essere stata appesantita anche dal fatto che a tali provvedimenti, contemporaneamente, si sono associati autonomi e capillari controlli, su tutto il territorio, da parte delle forze dell’ordine”. Con queste parole, infatti, il Comune sottolinea la pura coincidenza di alcuni provvedimenti amministrativi e i concomitanti controlli delle Forze dell’Ordine che dall’omicidio Morganti non lasciano più la città, giorno e notte. Per quanto riguarda, poi, gli atti amministrativi che riguardano alcune attività commerciali del centro storico ed in particolare quella del chiosco di Civita, pur senza esplicitarla l’amministrazione sottolinea che “…bisogna evidenziare che ad un oggettivo attuale stato di irregolarità delle medesime non si contrappone alcuna volontà persecutoria dell’amministrazione che resta, invece, aperta ad una pronta legittima definizione delle questioni. Quanto all’occupazione di suolo pubblico da parte di alcuni esercizi commerciali del centro storico, precisiamo che la relativa autorizzazione è stata sempre concessa, dall’ufficio competente, in modo temporaneo: l’ultima scadenza era fissata al 31 marzo scorso; pertanto non c’è stata alcuna mancata proroga, ma solo l’impossibilità di una nuova autorizzazione, semplicemente perché gli interessati non hanno presentato la domanda prima e dopo l’ultima scadenza”. Da ultimo, un chiarimento di carattere generale ed universale tenta di chiarire che molte delle misure prese in questi giorni non fanno capo direttamente all’organo di indirizzo politico, bensì alla normale gestione amministrativa, autonoma, dei singoli uffici, come prevede la legge: “Ricordiamo, infatti, che, rispetto al passato, oggi la legge distingue nettamente tra atti di indirizzo politico e atti di gestione: l’attività amministrativa ordinaria, pertanto, non soggiace al volere politico ed i responsabili dei settori hanno un’autonomia gestionale che non può essere prevaricata. Tuttavia l’amministrazione intende continuare a dare un indirizzo teso ad individuare, per quanto possibile, un’equa composizione di tutti gli interessi in gioco, nel rispetto della legalità e delle aspettative dei privati. Per questo invitiamo tutti, le forze politiche ed i cittadini, interessati o meno, a considerare con serenità le vicende amministrative e a non esasperarle”. Andrea Tagliaferri
