Anche quest’anno è arrivato un giorno tanto attesa per la città di Alatri, un giorno particolare, soprattutto quest’anno che lo accompagna una coda di polemiche legate alla tragedia occorsa ad Emanuele Morganti poco più di due settimane fa.
La decisione del Comune e degli altri attori coinvolti di fare comunque la processione storica oltre quella religiosa ha scontentato molti, ma altrettanti si sono detti d’accordo sul fatto che la città debba reagire, continuare a vivere ma conservando un tono dignitoso e rispettoso del dolore della famiglia e degli amici. “Tutti i partecipanti quest’anno – ci ha detto Sandro Titoni della ProLoco – sentiranno la processione in maniera diversa e lo faranno con il pensiero ad Emanuele. È bastato vedere il gesto dei cori domenica davanti il famigerato locale in piazza Regina e quello che avverrà nella processione che inizierà con un messaggio relativo a quello che è successo e finirà con un ulteriore gesto. Era il minimo che potevamo fare”. Saranno circa 550 i partecipanti alla processione storica mentre 34 saranno i quadri rappresentati, si partirà come da tradizione con il vecchio testamento, per poi arrivare al nuovo testamento e raccontare nei minimi particolari la passione di Gesù. Da sottolineare quest’anno la rivisitazione del quadro di Mosè composto da circa 60 persone arricchito dalla partecipazione della Parrocchia Santa Maria Assunta che organizza da anni il presepe vivente di Trivigliano. Imponente il quadro di Pilato composto da 4 squadre di soldati romani di cui una rappresentata dalla “Prima Legio Alatrensis” ed un’altra dalla “Legio Secunda Parthica” che ormai da anni sono entrate a far parte della processione. Ci saranno delle novità all’interno del quadro di “Giovanni Battista” e di “Caifa-Giuda” proposte dagli stessi attori, perché ricordiamo che nel corteo storico non ci sono registi, tutti i personaggi interpretano il ruolo a loro assegnato in base alla loro esperienza visiva delle edizioni passate. Ci sarà un nuovo quadro che è quello di “Erode Il Grande” che nel Vangelo di Matteo è il crudele sovrano che ordina la strage degli innocenti e sarà il primo quadro del nuovo testamento. A differenza di tutti gli altri quadri di Re e Regine non ci saranno in questo quadro i cortigiani ma solamente i 3 Consiglieri del Re. Ricordiamo il programma che inizierà oggi, giovedì 13, con la rappresentazione “dell’ultima cena” all’interno della chiesa degli Scolopi, con 4 ripetizioni ore 18.30 – 19.30 – 20.30 – 21.30. Venerdì si inizierà alle 20.00 con l’uscita della processione Religiosa dalla chiesa di San Matteo; alle 20.30 presso il Multipiano in via Circonvallazione ci sarà “il processo a Gesù” e una volta rientrata la processione religiosa partirà il corteo storico con partenza da viale Duca D’Aosta; alle 23.00 circa sempre presso il piazzale del Multipiano ci sarà un monologo di Giuda che aprirà poi la scena finale della “crocifissione”. Quest’anno ci sarà anche la diretta televisiva su Ernica Tv canale 655 del digitale terrestre che riprenderà tutte le fasi dell’evento. I canali 76 (Europa TV) – 646 – 637 – 632 del digitale terrestre trasmetteranno l’evento sulla frequenza di Ernica TV e ci sarà anche la diretta radiofonica su Radio Joventù e Radio Day. Una scelta diversa da parte dell’amministrazione, della Pro-loco e degli altri attori coinvolti, anche economici, avrebbe certamente avuto un significato notevole ma il timore che questo gesto fosse l’ennesima scusa per additare la città come silente, collusa o impaurita, forse, ha fatto si che si prendessero altre decisioni. A.T.
