E’ comparsa nel palazzo di giustizia di Frosinone la 20enne vittima della violenza sessuale di gruppo consumatasi in un casolare di Ferentino lo scorso mese di settembre. Oggi (martedì 11) c’è stata la ricognizione di persona che è durata circa 3 ore al cospetto del Gip dottor Mancini e del Pm dottoressa Ticino; la parte offesa era accompagnata dal legale di fiducia, l’avvocato Mario Cellitti.
Al di là del vetro-specchio sono sfilate varie persone, fra cui i sette giovani frusinati arrestati dai carabinieri in seguito alla vicenda, poiché indiziati del grave reato di violenza sessuale di gruppo. La ragazza, visibilmente provata, non si è sottratta a qualche cedimento fisico, evidentemente vedendo accavallarsi davanti ai suoi occhi le scene orribili della notte da incubo. Dunque, a sette mesi dal fattaccio, è in atto la fase preliminare e le indagini degli inquirenti procedono senza sosta. A dicembre 2016, dopo un’articolata indagine coordinata dalla dottoressa Ticino della Procura della Repubblica di Frosinone, i carabinieri della Compagnia di Anagni e del Comando stazione di Ferentino guidati dal capitano Camillo Giovanni Meo, portarono a compimento l’operazione “Le Iene”, nel corso della quale eseguirono ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip, dottor Valchera, nei confronti di 7 persone sospettate dagli inquirenti del reato di che trattasi. A.A.
