Alatri – Omicidio Morganti, che ruolo ha avuto Michel Fortuna nella morte di Emanuele?

Irene Mizzoni
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Michel Fortuna poteva inquinare prove importanti. Michel Fortuna poteva scappare. Michel Fortuna potrebbe avere avuto un ruolo importante nella rissa che ha ucciso Emanuele Morganti. Michel Fortuna ha 24 anni, Emanuele ne aveva 20. Michel Fortuna è di Frosinone, Emanuele era di Tecchiena. Che legame ci potrebbe essere tra i due? Perché si conoscevano, sempre che i due si conoscessero. Perché Michel era ad Alatri quella sera, e soprattutto perché ha preso parte alla rissa contro Emanuele? Chi ha fatto il nome di Michel Fortuna? Il padre di Castagnacci come sembra? E perché avrebbe fatto il suo nome con tale insistenza?

Le domande sono tante, i dubbi e le ipotesi ancora di più. Michel è stato l’ultimo a finire nel registro degli indagati, e dopo l’arresto dei fratellastri Palmisani e Castagnacci, il primo a finire in carcere (Frosinone). Perché nessuno aveva fatto il suo nome? Soprattutto tra i testimoni di quella sera che hanno rilasciato la loro versione dei fatti agli inquirenti. Chi è Fortuna? E che cosa c’entra in questa brutta storia? Anche Michel come gli altri due arrestati è stato trovato a casa di parenti. Loro, insieme, a Roma, in una zona periferica; Fortuna, invece, a Frosinone, nel quartiere popolare dei Cavoni. In queste ore, anche la città di Frosinone si interroga sulle motivazioni che avrebbero spinto un giovane frusinate a partecipare ad un gesto di tale violenza, nella vicina Alatri. Se è stato coinvolto per poter allontanare le accuse da Palmisani e Castagnacci. Ci sono dubbi che alimentano l’opinione pubblica. Gli inquirenti, in questi giorni, hanno lavorato in maniera precisa, minuziosa e dettagliata e se Fortuna è stato posto in stato di fermo, con la medesima accusa di omicidio volontario e dei futili motivi, così come per Castagnacci e Palmisani, ci sono gravi indizi che avvalorano questa tesi. Ora sarà fondamentale, però, il lavoro degli avvocati che si rimbalzeranno accuse di ogni genere. Fortuna è coinvolto solo in questa violenta “uccisione” perché si trovava quella sera al “Mirò Music Club”, oppure era solito frequentare la zona,  il locale, la piazza, quelle amicizie e quel giro di persone che ha preso parte al pestaggio? Michel sembra che quella sera fosse andato ad Alatri per riportare a casa la sorella più piccola. Ma se la motivazione della sua presenza davanti il “Mirò” è questa, perché poi avrebbe preso parte alla rissa? Nessuno prima di Mario Castagnacci aveva fatto il suo nome. Perché? Non avranno un compito facile gli inquirenti, ma del resto l’inchiesta sull’omicidio Morganti si sta allargando a macchia d’olio; sta entrando nel vivo, con scenari ben più estesi e dai retroscena inquietanti. Alessandro Andrelli
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