Giovedì scorso (6 aprile), a seguito di segnalazioni e proteste da parte di cittadini indignati, pubblicavamo un #SOSTG24 per evidenziare la totale assenza di illuminazione di via Baiolardo (clicca qui). Pensavamo che, vista la gravità della situazione, l’appello, rivolto al sindaco De Donatis, al Consigliere delegato Lino Caschera ed ai responsabili del Servizio Manutenzione del Comune, portasse risultati, invece nulla di nulla. Sora è rimasta abbandonata a se stessa e, di certo, è sempre più al buio.
Infatti se da una parte nessun intervento è stato effettuato, dall’altra nuove vie sono precipitate nelle tenebre. Oltre a via Baiolardo anche la rotatoria di via Agnone del Prato, via Salceto e via S. Rosalia erano completamente avvolte dalle tenebre. Le immagini risalgono alle serate di sabato. A rischiarare solo qualche faro privato e le luci all’interno dell’area del Consorzio di Bonifica. Tutto il resto è oscurità e la città ne è avvolta in ogni senso. Ci si chiede cosa ci sia di così urgente ed importante da impedire a chi di dovere di intervenire immediatamente di fronte di una situazione così grave. Alcuni dicono che in comune sono tutti così presi a “fare programmazione” e “strategie” da perdersi soltanto in chiacchiere. Altri dicono che regna l’incapacità. Non è dato sapere quale sia la verità. Il problema resta. La città è sempre più al buio, trasandata e piena di problemi. La gente è abbandonata al proprio destino ed ovunque regna il caos. In cosa è impegnato De Donatis il “sindaco del cambiamento”? Che fine ha fatto il consigliere Lino Caschera che tanto ha voluto la delega alle manutenzioni ed al decoro? Cosa fanno i responsabili del servizio competente, scelti perché più capaci? Nella totale inerzia tutto è fermo e tace. E mentre qualcuno ridendo ripete a mo’ di sfottò “…sarà colpa della vecchia amministrazione Tersigni”, Sora anche in queste sere resta al buio. Alessandro Andrelli


