È di Frosinone, residente nella zona del Casermone, l’ultima persona coinvolta in ordine di tempo nelle indagini che riguardano la terribile uccisione di Emanuele Morganti. Si tratta di una persona di 24 anni presente, secondo i magistrati ed i carabinieri, in piazza Santa Margherita ad Alatri.
Una persona che potrebbe anche aver preso parte al pestaggio. Noto agli ambienti delle forze dell’ordine e conoscente di Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, l’indagato non è stato ancora interrogato ma, come accaduto per tutti gli altri, sarà sottoposto all’esame del Dna. Un prelievo salivare che sarà comparato dai carabinieri del Ris con le tracce biologiche rinvenute oltre che nel punto esatto in cui Emanuele è stato ucciso, anche sulla macchina dove il ragazzo oramai stordito è poi svenuto e infine nell’angolo della discoteca dove Lele è stato aggredito per la prima volta. Sempre i carabinieri del Ris, sabato sette aprile, esamineranno nuovamente la vettura. Nel frattempo emergono nuovi dettagli sul passato dei due arrestati, Mario Castagnacci e Paolo Palmisani che sono in carcere a Roma accusati di omicidio volontario. Castagnacci nel 2010 venne arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Frosinone con 5 chili di droga nascosti in uno zainetto. La sostanza stupefacente era destinata alla piazza di spaccio del casermone e Castagnacci ha passato in carcere quasi sei anni. @nicoletti
