Dopo le parole del Procuratore De Falco, in conferenza stampa hanno preso la parola il comandante provinciale dei Carabinieri di Frosinone, Colonnello Giuseppe Tuccio e il Maggiore Antonio Contente della Compagnia di Alatri.
COLONNELLO TUCCIO: “Abbiamo lavorato in silenzio, siamo intervenuti immediatamente”. “Abbiamo cercato di dare risposta alla richiesta di Giustizia che arriva da tutta la provincia di Frosinone”. “Continueremo a lavorare in questo senso per definire i contorni della vicenda”. “Chiediamo ai giovani di avere fiducia negli organi istituzionali e nelle forze dell’ordine”. MAGGIORE CONTENTE: “I due sono stati fermati questa notte in una zona periferica di Roma, dove si erano rifugiati nell’abitazione di una parente”. “Sono fratellastri, con cognomi diversi”. “Se ci sono collegamenti con la malavita organizzata non possiamo al momento dirlo, ma stiamo lavorando”. “Sul numero dei buttafuori nel locale stiamo effettuando delle verifiche”. “Alla cattura dei due arrestati abbiamo operato questa notte, dopo aver ricevuto i decreti, si sono mossi uomini del nucleo operativo di Alatri e del Comando Provinciale di Frosinone. Intorno all’1.15 siamo entrati a casa, i due non avevano armi, non hanno opposto resistenza. Dopo le formalità di rito sono stati trasferiti presso il carcere Regina Coeli di Roma”. “L’età delle persone sono fondamentali per le indagini”. “I due si sono allontanati da Alatri dopo qualche ora. Non ci risulta fossero a Roma per evitare aggressioni. I fermati non sono minorenni. L’accusa è omicidio volontario. Agli altri indagati contestiamo la rissa”.
