Frosinone – Padre esce dal movimento religioso, i figli non vogliono più vederlo

Alessandro Andrelli
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Padre  disperato presenta  una  denuncia  alla procura di  Frosinone perché i suoi figli di 12 e 11 anni,  da   quando  è uscito  fuori da un  movimento  religioso,  non lo  vogliono più  vedere. 

I  figli non  lo vogliono più vedere  perché dopo anni era uscito da quel movimento  religioso  di cui facevano parte loro.  insieme alla  mamma  L’uomo, un  tecnico  antennista  di  Frosinone  di 53 anni,  si è rivolto all’avvocato  Tony Ceccarelli per  presentare una dettagliata denuncia in  procura  perchè  a  suo  dire  dopo  il  divorzio dalla  moglie  sarebbe  stato estromesso dalla  vita dei suoi  figli, un maschio di  dodici  anni e  una femmina di   undici.   La goccia  che  ha  fatto traboccare il vaso  è  un messaggio  che il primogenito   gli aveva  scritto.  Una frase  che non lasciava  spazio  all’immaginazione. <papà io non ti voglio  vedere perchè   tu  sei  uscito  dalla nostra comunità>.  Secondo  quanto  dichiarato  dal  genitore  nella  denuncia  adesso   agli occhi dei figli   viene visto come qualcuno in preda  al demonio. . La dipendenza psicologica dei figli a questo culto avrebbe assunto un livello decisamente esasperato. Non a caso loro stessi in più di qualche occasione avrebbero affermato di temere per la loro incolumità personale nel caso non frequentavano i raduni settimanali. A loro dire sarebbero stati sicuramente puniti. A detta del denunciante i bambini avrebbero subìto una vera e propria devastazione psicologica. Tanto che sarebbero arrivati a rifiutare ogni esperienza che non rientri in questo movimento religioso. Loro  così  piccoli,  non possono  festeggiare i compleanni, ricevere regali, ma soprattutto non  possono  fare i  bambini. A Tal proposito l’avvocato Ceccarelli ha presentato in procura la richiesta al genitore collocatario, e dunque la madre, di non portare con sé i figli durante le riunioni del movimento religioso evitando, nel contempo forme dirette di condizionamento. Della  questione  è stato informato anche il tribunale dei  minori. Marina Mingarelli
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