Frosinone – Evaso carcere, nel 2011 Menditti arrestato dal dirigente Tocco

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Alessandro Menditti, il boss della camorra evaso la notte scorsa dal carcere di Frosinone, nel dicembre del 2011 era stato arrestato insieme alla moglie, al fratello e ad altre trentasei persone, dal capo della Squadra Mobile di Caserta, il vice questore Alessandro Tocco, oggi dirigente del commissariato di Cassino.

Un vero e proprio colpo alla cosca dei Menditti. Erano le mogli dei capoclan, i fratelli Alessandro e Fabrizio Menditti, a tirare le fila delle estorsioni del gruppo affiliato ai Belforte e in rapida ascesa dopo gli arresti e i pentimenti di questi ultimi. Le donne boss secondo le indagini gestivano una capillare attività estorsiva e accusate anche di reati in materia di armi e di traffico di stupefacenti, come cocaina e hashish nel comprensorio di Caserta, Marcianise e l’intera area metropolitana contigua al capoluogo. Numerosi gli episodi estorsivi emersi a danno di titolari di cantieri edili e ditte di video giochi. IL DECLINO DEI «MAZZACANE» – Le indagini della polizia, coordinate dalla Procura Antimafia di Napoli, avecano consentito di accertare l’accresciuta importanza dei Menditti, favoriti dal progressivo indebolimento del clan Belforte detto dei «Mazzacane», decimato dopo l’arresto dei suoi capi storici e dalla scelta di collaborare con la giustizia di alcuni esponenti di spicco dell’ organizzazione, protagonista negli anni ’90 di una sanguinosa faida con il clan Piccolo. @nicoletti
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