Cassino – Rifiuti tossici a Nocione, la verità nei sopralluoghi della Finanza (video)

Francesca Merolle
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Un volo speciale, finalizzato a trovare, individuare ed eventualmente rimuovere, decine di presunti rifiuti tossici seppelliti a venti metri di profondità da mani scellerate.

Oggi, dopo trent’anni di attesa e venti di esposti e denunce, gli abitanti di Nocione, quelli rimasti in vita, hanno potuto tornare a sperare. Grazie al Gruppo di Esplorazione Aeromarittima della Guardia di Finanza, con sede a Pratica di Mare, il quale, su sollecitazione del procuratore capo di Cassino, Luciano d’Emnanuele, ha impiegato un aeromobile P166 sul quale operano 2 piloti, un tecnico di volo e un operatore dei sistemi aviotrasportati. L’unico modo questo per poter capire se sotto le villette della zona agricola possano esserci realmente dei rifiuti tossici provenienti anche dal nord Italia e scarti ospedalieri, come sospettato dagli investigatori del gruppo della Guardia di Finanza di Cassino. Gli uomini del colonnello Luigi Carbone, comandante provinciale delle Fiamme Gialle e quelli del tenente colonnello Massimiliano Fortino, comandante del gruppo di Cassino, in mesi di delicate indagini, hanno ricostruito i probabili movimenti effettuati in quella zona trenta anni fa. Ma per dare corpo a quello che per il momento è solo un sospetto investigativo, era necessario avere delle prove. I rilievi aerei potranno dare quindi una risposta. In particolare, i sistemi di rilevamenti impiegati dalla Finanza sull’area di Nocione sono: Sensore Iperspettrale Aviotrasportato ITRES Casi 1500 che è un sensore capace di realizzare immagini georeferenziate che vanno dal campo del visibile a quello dell’infrarosso. Il sensore dalle ampie potenzialità di impiego permette di effettuare, durante il post processing a cura del personale del Benecon, immediate analisi di contesto con una risoluzione al suolo di circa 25 centimetri. Allo stato attuale nessun sensore imbarcato su satellite può garantire una simile risoluzione. Il Casi 1500 oltre a rappresentare lo stato dell’arte dei sensori aviotrasportati per la bontà delle immagini che produce è in grado di processare i dati acquisiti che andranno a formare le carte tematiche di contesto in real-time. Questo significa ridurre notevolmente i tempi di processamento dei dati a terra e garantire una rapida risposta operativa. Indispensabile anche il Sensore ITRES Tabi 320, uno scanner termico aviotrasportato sensibile alle radiazioni termiche emesse da svariate superfici ed è idoneo alla realizzazione di immagini o mosaicatura di mappe termiche geocorrette. In grado di discriminare, con precisione al decimo di grado centigrado, temperature superficiali in un range dai -20° ai 110°. I risultati dei sopralluoghi aerei saranno resi noti entro breve. Solo a questo punto la Procura potrà decidere quali provvedimenti adottare. Prima che qualche altra famiglia residente in zona si trovi a dover fronteggiare con quel mostro chiamato Linfoma di No Hodgkin. @nicoletti Video GdF
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