(di Irene Mizzoni) Ha tentato di barricarsi dietro un muro di norme, di sentenze, richiamando più volte l’esercizio del potere discrezionale. Lo ha fatto dando lettura di una lunga e cavillosa relazione appositamente formulata dal segretario comunale. Per più di un’ora il sindaco De Donatis ha imbastito la ragnatela rispondendo così all’interpellanza dei consiglieri Luca Di Stefano, Maria Paola D’Orazio, Ernesto Tersigni, Valter Tersigni sui “decreti di conferimento degli incarichi dirigenziali Area Finanziaria ed Area Condono e Vigilanza del territorio, mediante stipula di contratto a tempo determinato (art. 110, comma 1°, D.Lgs. 267/2000)”.
Non a caso l’ex sindaco Ernesto Tersigni: “il sindaco ha tentato di prenderci per stanchezza e noia”. De Donatis si è prima barricato per poi, a tratti, atteggiarsi in lancia i resta; mostrandosi disponibile a ricorrere alle vie legali, accusando gli avversari, tentando di ribaltare la situazione. Poche ma ferme parole del consigliere Ernesto Tersigni a ribattere: “questa interpellanza non è contro qualcuno ma è per la trasparenza. I Carabinieri – gli ha detto – non sono venuti in Comune per noi”. E poi: “ricordo al sindaco che la norma è cambiata rispetto a quando eravamo noi al governo. Prima non c’era l’obbligo di un concorso, ora sì”. A prendere la parola anche i consiglieri Valter Tersigni e Luca Di Stefano. “Non è stata fatta nessuna valutazione comparativa, perché?” ha chiesto il primo. “Questa amministrazione non è pronta a dare risposte concrete alla città”, ha detto Di Stefano. E’ stato il presidente del consiglio Lecce a far valere il regolamento: “può intervenire solo chi ha presentato l’interpellanza e soltanto per dire se siete soddisfatti o meno della risposta del sindaco”. Così, arroccata e chiusa come i romani con lo schieramento a testuggine, la maggioranza è passata al secondo punto. Il sindaco ha illustrato il punto relativo all’“Approvazione convenzione per la gestione in forma associata della procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale. Ambito Territoriale ATEM FR2-Est”. Gli ha replicato il consigliere Fabrizio Pintori, presentando una pregiuziale. In sostanza per Pintori il deliberato andava esaminato dalla I Commissione. A muso duro gli hanno risposto prima il sindaco e poi Vinciguerra. Ai voti, è stata bocciata. Così Pintori, riprendendo la parola ha annunciato che M5S proporrà una delibera per chiedere che il sindaco relazioni in consiglio su una questione, quella della gestione del gas, ancora troppo poco chiara. Pintori ha proposto anche un osservatorio comunale allargato e una assemblea pubblica necessaria per spiegare alla città cosa accadrà con il cambio di gestione della rete gas. Al voto, si sono schierati per il sì la maggioranza e parte della opposizione. Si sono astenuti Pintori e Di Stefano. Al punto 3 “ Permuta della proprietà di un alloggio ATER tra Regione Lazio e Comune” Pintori ha presentato un emendamento per modificare la delibera: approvato. Ernesto Tersigni ha detto: “sono d’accordo, è un iter iniziato da noi. Un auspicio: concedere l’appartamento più grande alla S. Vincenzo Pauli affinchè vengano aiutate le persone in difficoltà”. A replicargli l’assessore Di Ruscio: “stiamo strutturando progetto con la San Vincenzo”. Ma è stato Pintori a sollevare maggiori dubbi: “la gestione chi l’avrà? I lavori a che punto sono? La proprietà passa al Comune ma sarà gestita dall’Ater?”. Al voto tutti favorevoli tranne Pintori che si è astenuto. Quarto punto: “Rimodulazione del programma di interventi contratti di quartiere in ragione maggiori somme reperite a seguito della mancata realizzazione di alcune opere dall’ATER. Variante”. In sostanza i lavori nel centro storico slitteranno ancora. Di una ulteriore proroga ha parlato il sindaco. Perché? A seguito della rinuncia dell’Ater sono state eliminate dal progetto due unità minime di intervento. Così il Comune è entrato in possesso di 405mila euro che serviranno per implementare e ricomprendere nel progetto sottoservizi e aree urbane che erano state stralciate. “La proposta di rimodulazione – ha detto De Donatis – dovrà essere approvata dalla Regione”. “Sono pronto ad incontrare i residenti”. E Pintori: “i soldi saranno sufficienti per terminare i lavori?”. Al voto tutti favorevoli tranne l’astenuto Pintori. Una nota a parte su Maria Paola D’Orazio. Ad inizio seduta è stata data lettura della comunicazione della nascita di un nuovo gruppo consiliare, quello del Pd. “La comunicazione – ha detto il presidente del consiglio – non è corretta, la invito – riferendosi al consigliere D’Orazio – a riformularla. Deve essere rispettato l’articolo 16 dello statuto”. Irene Mizzoni
