Editoriale – Sora, amministrazione De Donatis da rottamare!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli)Di Sindaci se ne sono susseguiti tanti, con pregi e difetti, con obiettivi diversi e strategie più disparate, ma di certo l’amministrazione De Donatis, a voce di popolo, detiene il primato di peggiore amministrazione degli ultimi quattro o (addirittura!) cinque decenni. Dai corridoi del Palazzo comunale ai bar della città, tutti raccontano che gli uffici sono completamente in panne, paralizzati da un caos generale.

Sentire urlare e litigare i dipendenti (e, talvolta, anche gli assessori ed i dipendenti stessi) sembrerebbe essere una normalità. Tutto fermo da tempo immemore, documenti che non si trovano, incapacità gestionale diffusa a vari livelli, cittadini che si lamentano per la totale assenza dei servizi. Chiedere un’ informazione o, un semplice certificato, sarebbe diventata una vera e propria impresa. Prassi normale per un cittadino sarebbe quella di girare a vuoto sballottato da un ufficio all’altro, da un piano ad un altro, in una macchina amministrativa totalmente allo sbando. Questa è la tanto decantata riorganizzazione, realizzata dopo mesi e mesi, che doveva risolvere tutti i problemi della macchina amministrativa? Questo è ciò che serviva per risolvere le problematiche della Città? Povera Sora!!! Invece di pensare ai bisogni della gente e di risolvere veramente i tanti problemi che attanagliano la città, i politici della maggioranza passano il tempo a fare proclami. Dipendenti comunali utilizzati per fotografare le buche per strada (ma soltanto quelle grandi, mi raccomando!!!, perché quelle piccole, secondo alcuni, non si devono riparare!) o a fare sopralluoghi, che vedono persone di categoria D1 spostarsi con “autisti” di categoria D3. C’è poi chi più intelligentemente, avendo acquisito la mentalità politica vigente, che è quella del mero apparire e non del fare, metterebbe “in scena” posti di blocco da film, ognuno della durata di pochi minuti, interessando zone diverse della città. Dieci minuti presenti in un quartiere, i successivi dieci minuti posizionati in un altro ed, ancora, ulteriori dieci minuti, in maniera ben visibili, in un’altra strada. Obiettivo di tale comportamento sarebbe (“facite ammuina!”) far percepire ai cittadini la presenza dei vigili urbani, pur non apportando alcun contributo valido al sistema ed alla città. Se niente di concreto si fa, niente di concreto si ottiene ed invece di risolvere i problemi reali si girerebbe a vuoto senza sosta, tutto in linea con il mero apparire. Tralasciato tutto il fumus delle parole gettato in faccia alla popolazione con articoli rimbombanti del nulla, resterebbe davanti agli occhi della gente lo sfascio amministrativo di un Comune in ginocchio dove si trascorrono ore intere nel fare la “caccia al tesoro” per cercare documenti che non si trovano mai, dove non si sarebbe neanche in grado di fare una PEC, ne’ di compilare in maniera corretta un format che verrebbe firmato in modo sbagliato da chi lo fa, da chi dovrebbe controllarlo e da chi dovrebbe dirigere entrambi. Mentre questo è quello che accade all’interno delle mura comunali, quello che c’è fuori dal palazzo è a tutti ben visibile. Le aiuole, un tempo fiorite e gli spazi verdi ben curati sono diventati campi per far pascolare le pecore. Gli alberi, privi di forma perché non potati, si spandono in ogni direzione inclusa quella “altezza occhi del cittadino medio”. La città è lurida ovunque, disordinata ed abbandonata a se stessa. Le strade sembrano una groviera con buche sull’asfalto e caditoie completamente ostruite per la legge della compensazione. Nessuno si curerebbe delle scuole: troppo da fare nel girare a vuoto! Nessuno si preoccuperebbe delle luci spente che lasciano strade intere al buio: troppo difficile far ripartire le linee! Non parliamo poi dei lavori pubblici, argomento tabù. Niente si sa più del finanziamento per la strada di accesso all’ospedale, per la messa in sicurezza della scala del Palazzo degli Studi, per la realizzazione dello spazio sportivo attrezzato all’interno del cortile della stessa struttura. Tutto tace. Tutto è bloccato. Periodo di grande difficoltà anche per la biblioteca, completamente in tilt a causa di una incapace gestione politica, che avrebbe causato problemi a non finire. Fermi anche i servizi sociali ed i progetti rivolti alle persone che maggiormente sentono la difficoltà economica lavorativa del momento. Non parliamo del Museo che qualcuno vorrebbe gestire a modo suo. Non parliamo dell’Ambiente, che sembrerebbe avere bisogno di una ulteriore ricapitalizzazione o addirittura di licenziamenti di massa. E tralasciamo anche i tributi, dove gli uffici sarebbero ancora impegnati a risolvere errori commessi senza fine. Bello e proficuo, nonché vantaggioso per la città, il cambiamento di De Donatis, non c’è che dire! Organizzata, strutturata e funzionante l’aria nuova proposta in campagna elettorale! Evidente, positiva e concreta la dignità che, dopo infiniti spot urlati ovunque, è stata ridata alle periferie! Anche per chi scrive non ci sono parole. Povera Sora! Davvero…povera Sora! A quasi nove mesi dall’insediamento di De Donatis, continua terribilmente a soffrire. Alessandro Andrelli
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