Una nuova interrogazione scuote l’amministrazione De Donatis, che si trova ad affrontare un altro argomento serio: gli adempimenti dettati dalla normativa per l’anticorruzione e la trasparenza. “Cerco di svolgere con massima attenzione il ruolo di consigliere di opposizione -afferma Ernesto Tersigni, ex sindaco del Comune di Sora, oggi seduto tra i banchi dell’opposizione. – Un compito importante, che va portato avanti con grande serietà, nel rispetto della fiducia dimostrata da tantissimi cittadini. Stante la massima importanza che riveste l’anti corruzione in questo periodo storico ed in considerazione delle precedenti interrogazioni che denunciano illegittimità su svariati atti prodotti da questa amministrazione, ritengo che il rispetto di tale normativa sia di fondamentale importanza”.
“La legge è chiara – spiega Ernesto Tersigni – Prevede specifici atti in materia di prevenzione alla corruzione ed alla trasparenza. Per la redazione degli stessi, si sarebbe dovuto avviare un percorso partecipativo, tramite avviso pubblico, aperto ai Cittadini, alle Organizzazioni Sindacali, alle Associazioni dei Consumatori e degli Utenti, agli Ordini Professionali ed Imprenditoriali, ai portatori di interessi diffusi e, in generale, a tutti i soggetti che fruiscono delle attività e dei servizi prestati dal Comune. Il termine ultimo per tali adempimenti e per l’adozione del Programma Triennale per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza e l’Integrità 2017-2019 era fissato al 31 gennaio 2017. Data ultima anche per l’adempimento della trasmissione dello stesso all’ANAC. A più di un mese di distanza da tale scadenza, non vedendo atti pubblicati e non avendo avvisaglia di alcun coinvolgimento dei soggetti interessati, ho deciso di inoltrare una specifica interrogazione al fine di conoscere lo stato delle cose. Mi è apparso strano che proprio questo sindaco che tanto ha decantato la trasparenza, la chiarezza e il rinnovamento abbia sottaciuto su un argomento serio come questo. Ricordo ai meno informati che in caso di mancato adempimenti di legge, si applica una sanzione amministrativa che va da 1.000 a 10.000 euro e che di certo non è giusto vada a gravare sulle casse del Comune di Sora. Resto in attesa di risposte concrete e di fatti reali che sostituiscano i fiumi di parole, frutto di sola demagogia senza null’altro di concreto che aiuti il popolo e le istituzioni ad uscire da un empass che nuoce solo alla città di Sora e sta distruggendo ciò che con tanta fatica era stato creato.”
