Strangolagalli – Via Francigena del Sud, rinnovata la segnaletica

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In queste gradevoli giornate di inizio primavera il custode sulla via Francigena del Sud Enzo Cinelli, assieme agli amici Giorgio ed Amedeo, stanno controllando e rinnovando dove necessario, la segnaletica del percorso da piazza S. Pietro a Cassino, oltre 170 km tra fede, storia, arte, natura e tanto calore umano che si incontra passo dopo passo.

Seguendo i punti dell’unica guida cartacea “La via Francigena del Sud da Roma ai porti pugliesi di imbarco per la TerraSanta” scritta da Monica d’Atti e Franco Cinti della Confraternita S. Jacopo di Perugia, i tre esperti ciclo pellegrini ciociari, con dei non invasivi adesivi raffiguranti l’Icthius (pesciolino rosso) su sfondo bianco, stanno potenziando le indicazioni dei punti (143 sui totali 670) e le piccole varianti sul tracciato. Un continuo alternarsi di paesaggi permette ai pellegrini, già ne sono transitati alcuni stranieri, gli italiani iniziano di norma ad aprile, di ammirare la Roma monumentale, partendo dalla pietra angolare della Chiesa cattolica, le catacombe dei primi martiri, il millenario basolato dell’Appia Antica, i sentieri e tratturi incontaminati dei Castelli romani davvero impegnativi (purtroppo con alcuni punti critici e qualche discarica abusiva!), per arrivare alla Città dei Papi e camminando a passo lento o sempre più ciclo-pellegrini in MTB, sulle strade comunali, sentieri pedemontani si attraversano i territori di Anagni, Ferentino, Alatri, Veroli, Boville E., Monte S.G.C. Strangolagalli, Ceprano, Arce, Colfelice, Roccasecca, Aquino, Piedimonte S.G., Villa S. Lucia e Cassino con la sua monumentale Abbazia benedettina, patrono d’Europa. Il tracciato dei pellegrini prosegue poi lungo la campagna casertana, beneventana e foggiana, costeggiando l’intera costa pugliese, si arriva in trenta tappe e circa 780 km a S. Maria di Leuca. “E’ l’impegno per i pellegrini in cammino – sostiene l’autrice Monica d’Atti – C’è sempre tanto da fare. I giorni e gli adesivi sono l’altro dono ai pellegrini, dopo la strada tracciata, le ospitalità trovate. Camminate pellegrini, cercate la meta, ritrovate il dono della vita e se potete pregate un pò anche per noi, i Custodi. Ultreya, semper!” “Quando a settembre scorso ho deciso di intraprendere dal 01 al 18 aprile, il cammino di fede in TerraSanta e Gerusalemme (circa 300km) assieme a tre amici Pantaleone, Alessandro e Patrizia, volevo lasciare un segno tangibile anche su questo nostro bel territorio che aiutasse i pellegrini sempre più numerosi: oltre settecento quelli censiti e rifocillati gratuitamente al punto 113 dall’estate 2011, in gran parte stranieri. – sottolinea con un pizzico di soddisfazione l’esperto pellegrino dai lacci giallo blu Enzo Cinelli – Nella primavera 2015 prima del cammino a Santiago ho ripristinato l’antico tratturo pedemontano dalla contrada S. Anna alla chiesetta S. Valentino a ridosso di Veroli, supportato da una ventina di amici e un paio di confinanti di quel suggestivo angolo di territorio. Nel marzo 2016, prima del cammino da Siena a Roma, assieme ad altri amici ho ripristinato e messo in sicurezza un’antica passerella pedonale sulla confluenza dei torrenti Rio Argento ed Amaseno, permettendo ai pellegrini di risparmiare ben cinque km nella tappa Veroli – Ceprano. Voglio ringraziare di cuore i tanti Amici Ciociari del Cammino, che a vario titolo in questi anni mi supportano in questa mia passione e dedizione verso i pellegrini. Buon cammino a tutti.”
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