La vicenda del padre-operaio che sabato sera è stato sorpreso dagli agenti di Polizia mentre sperperava lo stipendio in una sala slot machine davanti gli occhi del figlio lasciato giocare sul pavimento con una macchinetta non solo ha destato molto scalpore in tutta l’opinione pubblica, ma riapre una piaga sociale di grande rilevanza, che dal punto di vista psicologico e comportamentale può risultare decisiva per la crescita dei minori. A tal proposito la redazione di Tg24 ha raccolto l’opinione della direttrice di una casa famiglia per minori, Simona Di Mambro.
“Il vizio del gioco d’azzardo è una vera e propria patologia psicologia che ha portato tante persone a rovinarsi e a perdere tutto, dai soldi alle relazioni alla famiglia. Ancora più grave è quando un padre porta con se il figlio piccolo: i piccoli giocano per apprendere e attraverso questo mezzo crescono, giocare bene è fondamentale perché aiuta a sperimentare situazioni nuove – spiega Simona Di Mambro, direttrice di una casa famiglia per minori -. Il problema è che i genitori spesso non comprendono come i figli interpretino queste esperienze. Occorre che i genitori prestino molta attenzione a come i figli consumano il loro tempo. Ed è inutile dire “tanto è troppo piccolo per capire”, perché il padre che porta un bimbo di soli tre anni in una sala slot, farà si che nel bambino, un domani adulto, cresciuto in famiglie con particolari problemi economici o con problemi di disoccupazione dove si cercava di racimolare del denaro attraverso il gioco, vedrà tutto questo come normalità e rischierà di avvicinarsi egli stesso al gioco. Ora, essendo partita una segnalazione ai servizi sociali sicuramente entrambi i genitori verranno chiamati e dovranno affrontare una serie di colloqui volti a capire il grado di coinvolgimento del padre con il gioco d’azzardo, e se la madre ne fosse al corrente; da li si potrebbe ipotizzare un percorso di sostegno familiare e un monitoraggio continuo. Bisogna tutelare questi bambini prima che diventino adolescenti e adulti difficili“. @Nicoletti
