Venticinquenne accusato di stalking. Dopo essere stato lasciato dalla fidanzata, una minorenne di 17 anni, il ragazzo aveva cominciato a perseguitarla, fino ad aggredirla fisicamente cagionandole lesioni che avevano richiesto le cure ospedaliere.
Stalking, un reato che racchiude le percosse, le lesioni personali, le minacce. Ed è per questo reato che un ragazzo di Anagni di 25 anni è finito davanti al giudice per le udienze preliminari. A puntare l’indice sul giovane una minorenne di 17 anni sua ex fidanzata. Secondo quanto dichiarato dalla denunciante, il ragazzo che non aveva accettato di essere stato lasciato, aveva iniziato a perseguitarla. Ogni volta che la vedeva la aggrediva fisicamente prendendola a calci e schiaffi al volto. In una occasione l’aveva presa per il collo con la mano e le aveva fatto sbattere la testa più volte tra le grate del cancello della sua abitazione. Un’altra volta ancora le aveva spento una sigaretta sull’addome e su una clavicola, cagionandole ustioni di primo grado ed abrasioni. A seguito di quei fatti la minorenne era stata costretta a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso del vicino ospedale. I sanitari le avevano stilato una prognosi di sette giorni. Lo stato di tensione al quale era costretta a vivere aveva scatenato nella ragazzina stati d’ansia che la stavano portando alla depressione più totale. E se non fosse stato per il padre che aveva preso in mano la situazione presentando denuncia ai carabinieri, sicuramente la situazione sarebbe degenerata. L’altro eri mattina in udienza preliminare, l’avvocato difensore dell’imputato, Vincenzo Galassi ha chiesto al giudice Antonello Bracaglia Morante di poter trovare un accordo per risarcire la vittima dello stalking. La prossima udienza si terrà il 12 maggio prossimo. La minorenne tramite l’avvocato Francesco Galella si è costituita parte civile. Marina Mingarelli
