Provincia – UGL Sanità denuncia le precarie condizioni degli ospedali

marfst
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“ASL Frosinone: pecche e difetti – un problema che non sembra scuotere le coscienze dei vertici!! Barelle obsolete a rischio il trasporto malati, carrozzine museali, poltrone indecenti, pavimenti toppati alla meglio, situazione inaccettabile per pazienti malati in attesa di posto letto nel pronto soccorso, un quadro dell’ospedale di Alatri!!!” – così inizia la nota a firma di UGL Sanità Frosinone.

La nota a firma del Segretario Provinciale di UGL Sanità, Rosa Roccatani: “Non si differenziano gli ospedali di Sora Cassino, tanto meno quello di Frosinone,  che per decongestionare i corridoi del pronto soccorso, pensa bene di riversare i malati nei corridoi dei reparti. Non da meno, appare il problema dell’ARES 118 che, bloccato nei pronto soccorsi per mancanza di barelle o posti letto, gioco forza è costretto alle attese!!! Ed ancora, sempre nell’ospedale di Frosinone: apparecchiature tecnologiche ferme da tempo in attesa di riparazione o sostituzione, ci riferiamo ad esempio ai macchinari necessari per l’emogasanalisi da tempo guasti e inutilizzabili, alla carenza, se non addirittura all’inesistenza di contenitori per formazione di ghiaccio, la cui soluzione la trovano gli ingegnosi infermieri, mettendo nei freezer quanti lattici pieni di acqua. Pochi esempi……….. ma marcanti!!! In sintesi, posti letto insufficienti, apparecchiature e ausili sanitari difettano, personale insufficiente e sfregio ai Decreti Regionali – Nazionali, che sanciscono i requisiti minimi di personale in rapporto ai carichi di lavoro, la ASL di Frosinone, per far fronte all’esigenza da origine all’Operatore Socio Sanitario o Ausiliario Socio Sanitario di piano. Ovvero, a fronte delle 4 o 5 unità previste, dispone che una unità garantisca l’esigenza finanche di 4 o 5 reparti. Contestualmente la sanità provinciale si caratterizza: nelle spese legali milionarie, negli appalti sregolati, nei replicati adeguamenti ristrutturazioni con costi inenarrabili, in taluni casi operate in ospedali dismessi, nei ricorsi alle consulenze, nell’acquisto di prestazioni spesso garantite da personale in quiescenza, nel conferimenti degli incarichi attribuiti in difformità dalle norme contrattuali e (perché no!) spesso rimossi – avvicendati finanche da dirigenti con incarichi ad interim, probabilmente con il dono dell’ubiquità!!! I Manager si avvicendano ma che siano Direttori o Commissari, ai vecchi problemi si aggiungono i nuovi, la fortuna è che nei lavoratori professionisti, fortunatamente, prevalgono l’etica, l’abnegazione e, spesso, l’ingegno!!! La ugl sanità fa una riflessione: costi che lievitano servizi che scemano, qualcosa non quadra!!! La riforma sanitaria, amata da pochi e disdegnata da tanti, che ha trasformato il servizio sanitario in un apparato burocratico, con progressiva involuzione dei servizi, calo salariale della stragrande maggioranza dei lavoratori, retribuzioni rilevanti per pochi, non è forse il caso di rivederla???”
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