Giovedì pomeriggio ore 17.30 si è svolto nella ex Sala Consiliare del Comune l’incontro tra il sindaco Fausto Bassetta e il Comitato per l’Emergenza Sanitaria, Co.E.Sa. La riunione chiesta dall’associazione per avere chiarezza sulla presa di posizione del sindaco Fausto Bassetta, dopo l’incontro avuto con il dottor Macchitella, commissario dell’Asl di Frosinone.
Presenti alla riunione il sindaco Fausto Bassetta, membri di Co.E.Sa, diversi amministratori comunali, il consigliere Fabio Roiati con delega alla Sanità, e Alessandro Compagno in rappresentanza del Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni, da anni impegnato nella lotta per la sanità territoriale. I membri di Co.E.Sa hanno posto al sindaco tante domande, alcune rimaste però senza risposta. Il sindaco Bassetta ha riconfermato l’impegno della sua amministrazione ad ottenere il riconoscimento giuridico della struttura ospedaliera cittadina. “Una condizione necessaria affinché si possano ottenere anche servizi e investimenti destinati a quello che diventerà un distaccamento sanitario di Frosinone”. Il consigliere Fabio Roiati punta ad avere una “radiologia funzionante, un laboratorio funzionante, una degenza infermieristica e la presenza di personale medico che possa garantire la stabilizzazione in casi di emergenze anche più complesse”. Inoltre il dottor Roiati ha ripercorso il prospetto del piano sanitario, “Piano Roiati”, sottoposto all’attenzione del Commissario Macchitella e riportato in una delibera consiliare approvata in nove comuni e sottoscritta dai rispettivi sindaci, presentata sul tavolo del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Dopo l’incontro resta ancora tanta perplessità su diversi argomenti che riguardano il delicato tema della sanità anagnina. L’incertezza su i tempi di approvazione di un atto aziendale che sembra destinato ad essere rimandato continuamente; la poca chiarezza circa i codici di emergenza che la struttura dovrebbe fronteggiare; gli investimenti sul personale medico e paramedico; il totale disinteresse politico a livello regionale sulla sanità ciociara; la poca chiarezza su quello che diventerà il nosocomio anagnino: una Casa della Salute? Un punto di Primo Intervento? Ma la cosa ancora più grave quello che accade ogni giorno all’interno dell’ex presidio ospedaliero. Furti, macchinari usurati oppure trasportati in altri ospedali, personale senza punti di riferimento, depotenziamento del servizio Ares 118, interruzione dei servizi ambulatoriali, totale assenza di un front-office che aggiorni l’utenza. La richiesta da parte di Co.E.Sa e sostenuta anche dal Comitato Salviamo l’Ospedale, è che non c’è più tempo di aspettare, ma è tempo di ottenere delle risposte certe. Richiesta accolta dal sindaco Fausto Bassetta che chiederà una tempistica certa per l’approvazione dell’atto aziendale, proporrà una piattaforma cittadina, condivisa dalle associazioni, dalle istituzioni, dai cittadini, che consentirà di portare avanti una manovra di massa, un movimento di popolo, “perché il popolo anagnino non deve più essere preso in giro”. La proposta finale di Co.E.Sa. ed accolta all’unanimità, di un intervento urgente da parte del sindaco presso la Regione Lazio e di organizzare a breve un’assemblea generale con la presenza del dott. Macchitella, con referenti territoriali, regionali, nazionali politici. Senza guardare ai colori politici perché sulla Sanità non ci sono appartenenze ideologiche, sensibilizzando utenti e cittadini. Fare un fronte comune con i nove sindaci del territorio sperando nel ripristino di servizi sanitari efficienti e tempestivi. Anna Ammanniti
