Esclusiva – Rifiuti, operazione ‘Maschera’ parla il Generale Rosa Patrone: “Le indagini non sono concluse”

Alessandro Andrelli
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Le indagini sul presunto traffico di rifiuti nel frusinate non sono finite. Proseguono a pieno ritmo e non si escludono importanti novità. A sottolinearlo è stato il generale Rosa Patrone, comandante regionale dei Carabinieri Forestali Lazio che ha fatto visita al procuratore capo di Cassino, il dottor Luciano d’Emmanuele.

Un generale donna. Uno dei tre in tutta Italia che indossa la divisa dell’Arma dei Carabinieri. Un confronto tra investigatore e magistrato che si è concluso con la visita, da parte del generale Patrone, nella sezione di Pg dei Carabinieri Forestali presso la Procura. Una donna concreta il comandante che non si è sottratta a dialogare con Tg24.info. Ai nostri microfoni quindi il generale Patrone ha parlato della delicata questione dei rifiuti dell’eccellente indagine partita dalla Procura di Cassino e poi conclusa dalla Dda di Roma che ha portato a scoprire un presunto traffico di rifiuti tra il basso Lazio e le province di Roma e Latina. “Le indagini portate avanti per tanto tempo dai miei uomini hanno consentito di accertare un accordo sotterraneo, sotto traccia che poi ha portato allo svilupparsi di situazioni gravi che quindi hanno suscitato l’interesse della magistratura”. Trenta gli indagati nella maxi inchiesta, sequestrati beni per 26 milioni di euro e sopratutto la nomina di un commissario giudiziario che dovrà occuparsi della adeguata gestione degli impianti sotto inchiesta. “Abbiamo ottenuto risultati eccellenti e stiamo proseguendo nel monitoraggio dei territori proprio per evitare il ripetersi di certe situazioni – prosegue il generale -. Un compito importante devono però averlo i cittadini. Devono collaborare, segnalare, evidenziare, denuncia, senza avere paura. Oggi più che mai non sono soli”. @nicoletti
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