<Il comune di Coreno Ausonio, ha incaricato, l’avvocato Enrico Michetti con studio legale a Roma per l’assistenza defensionale e la rappresentanza in giudizio dell’Amministrazione comunale nel giudizio di cognizione innanzi al tribunale avverso la determinazione della Regione Lazio con cui viene revocato un finanziamento di € 500.000,00 concesso per la Scuola media>. Lo comunica l’Ente in un comunicato stampa che pubblichiamo di seguito.
<A marzo scorso, in risposta ad una nota regionale, con la quale si comunicava il ricorrere dei presupposti per l’emissione del provvedimento di revoca finanziamento, è stata inviata, a firma del rup e del sindaco di Coreno Ausonio, una circostanziata lettera in cui si evidenziava la regolarità dell’iter procedurale eseguito dall’ente. Tale lettera – si legge nella nota – nonostante contenesse tutti i riferimenti e le copie delle varie note intercorse tra il Comune e la Regione con le quali la competente struttura regionale confermava il finanziamento e autorizzava l’avvio delle procedure d’appalto dei lavori, non è stata accolta favorevolmente dalla struttura regionale. Anzi, dopo circa otto mesi, la Direzione Regionale Infrastrutture e Politiche abitative, non curandosi della diffida a non adottare alcun provvedimento di revoca del finanziamento suddetto e senza neanche accettare la richiesta d’incontro da parte dei rappresentanti comunali ai fini di consentire una disanima approfondita della documentazione inviata, ha provveduto alla revoca del finanziamento chiedendo la relativa restituzione dell’ acconto iniziale di € 239.259,14, già versato dalla Regione al Comune. La Regione sostiene che il finanziamento, concesso su un progetto preliminare che prevedeva lavori sulla struttura Scuola Media – Via Croce, è stato utilizzato su quella di Via IV Novembre[…]>. Il Sindaco (Domenico Corte ndr) si dichiara sereno: “certo è un provvedimento che ci porterà via del tempo prezioso, per difenderci ed evitare questa revoca illegittima, ma sono fiducioso e quindi tranquillo in quanto il finanziamento concesso, contrariamente a quanto affermato nella determina regionale, è stato utilizzato in maniera corretta, cioè per realizzare il progetto approvato ed autorizzato dalla stessa Regione. Pertanto – conclude il Sindaco di Coreno – non ricorrono i presupposti di legge per l’adozione di un provvedimento di revoca del finanziamento, posto che gli organi regionali hanno approvato il progetto dei lavori ed i relativi elaborati e autorizzato l’appalto dei lavori successivamente eseguiti da questo ente, come risulta in maniera ancora più chiara ed inequivocabile con la determinazione regionale del 5 marzo 2009 che richiama proprio il progetto definitivo approvato dalla regione e poi realizzato dal comune”.
