I consiglieri di minoranza Luca Di Stefano, Maria Paola D’Orazio, Ernesto Tersigni e Valter Tersigni, a fronte di un’operazione politico-amministrativa del governo De Donatis, tanto sconsiderata quanto illegittima, hanno presentato al primo cittadino una interpellanza. “Impossibile – dichiarano a voci unite – non intervenire per proteggere e difendere la città di Sora ed i sorani”.
Il fatto “L’amministrazione De Donatis, dopo mesi di infiniti rinvii, a fine anno 2016, ha iniziato a riorganizzare il Comune in merito al personale. Tra le tantissime decisioni prese, molte delle quali a nostro parere di dubbia correttezza, quelle che appaiono del tutto illegittime sono le procedure correlate al conferimento degli incarichi dirigenziali dell’Area Finanziaria e dell’Area Condono e Vigilanza. Tantissime le irregolarità riscontrate ad iniziare dalla formulazione degli avvisi pubblici, che non contemplavano per la selezione dei candidati né criteri comparativi né colloquio, nella totale inottemperanza di quanto sancito dal regolamento comunale di riferimento e dalla normativa vigente in materia. L’illegittimità prosegue nel lasciare al sindaco De Donatis la possibilità di scelta dei vincitori per “intuitu personae”, senza il benché minimo rispetto della norma, della trasparenza, dell’equità di trattamento, dei principi basilari dell’anticorruzione. Le irregolarità Senza neanche salvare le apparenze, l’Amministrazione De Donatis ha nominato dirigente dell’Area Finanziaria il funzionario comunale che, da oramai quasi venti anni, ricopre, sempre in quello stesso ufficio, ruoli apicali (posizione organizzativa e dirigenza). Sempre l’amministrazione De Donatis ha nominato dirigente dell’Area Condono e Vigilanza Edilizia un architetto che risulta essere il marito di una candidata nelle liste elettorali dell’attuale maggioranza. L’interpellanza In considerazione della gravità della situazione riscontrata che, di certo, non è chiara e trasparente, abbiamo ritenuto indispensabile inoltrare una interpellanza al Sindaco, nella quale è stata evidenziata l‘illegittimità della procedura concorsuale adottata. Questa, infatti, non tiene conto di alcuna comparazione tra i candidati, non prevede alcun colloquio, lascia al sindaco la scelta arbitraria del vincitore, si avvale di una commissione giudicatrice non opportuna, contrasta con tutta la giurisprudenza in materia, non considera minimamente le regole dell’anticorruzione e della trasparenza. Oltre a richiedere spiegazioni in merito a tanta irregolarità, vista la gravità della situazione, con la stessa interpellanza, invitiamo e diffidiamo il sindaco a revocare i due decreti sindacati di nomina ed a non procedere alla firma dei contratti. Altre irregolarità A tutto questo si aggiunge la situazione giuridico-amministrativa dell’ex dirigente al condono Vinciguerra, che con lettere dettagliate e diffide puntuali ha evidenziato forti errori amministrativi anche in merito alla sua posizione. Quanto da egli stesso rappresentato, che a nostro parere ha solide fondamenta giuridiche, porterà sicuramente il comune di Sora all’esborso di un considerevole risarcimento, con grave danno economico per le casse dell’Ente. A fronte, poi, del prossimo pensionamento del dirigente Facchini e delle ferie obbligatorie che portano lo stesso a non essere più presente in servizio da domani a fine giugno, appare evidente che tutto il comune di Sora sarà nelle mani di sole tre figure (il segretario Scarsella che ricopre anche l’incarico di dirigente del Settore Anagrafe, Servizi Sociali, Cultura e Pubblica istruzione, l’architetto Porretta che, anche come sostituto dell’ing. Facchini, arriva a dirigere tutta l’Area Tecnica e Vigili Urbani del Comune e la dottoressa La Rocca che esercita il suo potere assoluto in tutto il Settore Finanziario). Tre figure scelte tutte ad personam dall’amministrazione De Donatis. Le azioni dei consiglieri di minoranza Luca Di Stefano, Maria Paola D’Orazio, Ernesto Tersigni e Valter Tersigni A fronte di tale situazione caratterizzata da un’assoluta mancanza di trasparenza, assoluto pericolo per la città di Sora, assenza di rispetto dei principi di anticorruzione, di tutela dell’Ente e della cittadinanza tutta, nonché di equità di trattamento e serio pericolo di considerevole risarcimento danni, si provvederà ad inviare, con apposito esposto, l’interpellanza medesima alla Prefettura, alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti ed all’Anac per l’anti-corruzione. Fiduciosi nel ruolo delle istituzioni, vogliamo in questo modo riuscire a tutelare la nostra città, assicurando alla stessa una realtà amministrativa chiara, limpida e trasparente. Il tutto in ottemperanza all’importante e serio mandato che il popolo ci ha conferito eleggendoci. Mossi da grande senso di responsabilità ed amore per la nostra terra, invitiamo tutti i sorani a segnalarci qualsiasi altra problematica cittadina riscontrata”. Fonte comunicato stampa Nelle immagini il testo completo dell’interpellanza



