Ceprano – Bilancio Partecipativo, Cacciarella: “Basta con il fango a tutti i costi”

Carlo Capone
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Sulla vicenda Bilancio Partecipativo interviene il vicesindaco Vincenzo Cacciarella, che rispedisce al mittente le accuse di poca trasparenza che stanno arrivando da più parti in seguito alla scelta dei progetti vincitori del Bilancio Partecipativo 2016. Cacciarella ricorda la norma del regolamento in base alla quale è stata fatta la scelta e risponde a tono alle accuse.

Spiega il vicesindaco citando l’articolo 4 del regolamento: < Andiamo subito al punto, partendo dall’art.4 – Seconda fase del Regolamento, che recita: “[…] Il progetto che otterrà il maggior numero di voti tra i cittadini verrà realizzato. Nel caso in cui il progetto vincitore non esaurisca la disponibilità economica destinata al bilancio partecipativo, si valuterà la possibilità di realizzare ulteriori progetti tra quelli più votati fino ad esaurimento della disponibilità economica, in tal caso la Giunta potrà valutare se integrare le somme per completare quegli ulteriori progetti. […]”. La Giunta, dunque, partendo dal Regolamento; passando poi per la DGC n.221/16 con la quale sono stati definiti i progetti ammissibili e su alcuni di essi sono state fatte prescrizioni (come nel caso del progetto n.1 per la parte inerente i corsi di formazione), ha deciso quali fossero i progetti vincitori>. Entra nel merito della vicenda il rappresentante della Giunta Galli: <Motivo del contendere pare essere l’approvazione parziale del terzo progetto (arrivato quarto in termini di voti), che per la precisione è stato presentato come la sommatoria di due interventi, indipendenti e funzionali anche singolarmente, uno sull’atrio della biblioteca per una spesa di 30 mila euro ed uno sulla piazza per una spesa di 45 mila euro. È evidente che con la somma residua si riesce a coprire l’intervento sull’atrio, attraverso il quale si risolvono anche problemi legati alla sicurezza dell’ITE>. Continua Cacciarella: <Pertanto non c’è stata alcuna interpretazione strumentale da parte nostra e tanto meno riduzioni di spese “tirate fuori dal cilindro”, come vergognosamente è stato scritto. E’ ancora più vergognose sono le affermazioni fatte sul clientelismo. E colgo questa occasione per ricordare, a chi dovrebbe imparare a leggere prima di lanciare quotidianamente accuse infamanti, che la commissione non è scelta sottobanco, ma la indica il regolamento. Credo, pertanto, che sia questo modo rissoso e confusionario di fare politica che mina la democrazia, con questa costante ricerca dello scontro a tutti i costi; questa necessità di infangare tutto e tutti anche quando basterebbe davvero poco per capire che non c’è trucco e non c’è inganno, ma ci sono semplicemente partecipazione e trasparenza, cose che andavano poco di moda fino a qualche anno fa>.  Conclude il vicesindaco: <L’ultimo e più sentito pensiero però lo voglio rivolgere all’ITE, ai promotori del progetto del Pallone Pressostatico (arrivato secondo in termini di voto), che oggi si ritrovano alcuni sostenitori di comodo che però non erano al loro fianco nei giorni del voto. A loro diciamo, come Amministrazione, che faremo del tutto per portare avanti quel progetto nella sua interezza – è impensabile realizzare una pavimentazione in gomma e lasciarla scoperta – ricercando anche altre forme di finanziamento>. CAP  
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