(di Alessandro Andrelli) Durante la scorsa campagna elettorale, un manifesto di De Donatis riportava la frase “… è giunto il momento che ognuno di noi ponga a se stesso la domanda: siamo pronti?”. Seguiva un altro manifesto, riportando un elenco degli interventi immediati che il nuovo gruppo di governo avrebbe realizzato in caso di vittoria…
1.1 Diminuzione e riassetto della tassazione 1.2 Acea Ato 5 1.3 Il Sindaco ascolta i cittadini 1.4 Eunomia 1.5 Commercio ed Artigianato 1.6 Ambiente Surl 1.7 Mobilità sostenibile 1.8 Trasparenza amministrativa 1.9 Lo sport è di tutti 1.10 Educazione muliebre 1.11 Sicurezza dei cittadini. Poi, il tutto si concludeva con gli interventi sul lungo periodo, che qui neanche stiamo ad elencare (clicca qui). Tante parole di grande effetto, ma a quasi otto mesi di Governo nessun fatto concreto. Soltanto “nuvole di fumo” per far sembrare l’apparenza realtà, dimenticando che la gente vive la città e si rende conto di cosa è stato e non è stato fatto per Sora. Proprio per rispettare la promessa di diminuzione della tassazione, i cittadini si sono visti recapitare migliaia di avvisi di accertamento con cifre stratosferiche e sbagliate. Infinita la perdita di tempo da parte di tutti ed ingenti le spese di spedizione, a carico del comune di Sora che paga “lo scherzetto” con i soldi dei contribuenti, non con quelli di chi ha sbagliato firmando errori purtroppo evidenti. Acea Ato 5 continua ad essere il gestore della risorsa idrica. Sicuramente titolata a richiedere danni milionari, persevera imperterrita nei disservizi, nelle “riparazioni killer” dei manti stradali e nell’aumento del dovuto. Vedere il sindaco che ascolta i cittadini è una vera impresa. Per un semplice colloquio sembra esserci una lista d’attesa infinita. Si parla di almeno trenta/quarantacinque giorni, perché si procede solo per appuntamento e solo di mercoledì, in genere dalle 10 alle 13. La disponibilità del sindaco è stata immediatamente presa ad esempio dal nuovo dirigente dell’ufficio condono. Anche lui riceverebbe solo per appuntamento, esclusivamente dopo prenotazione telefonica, lunedì e giovedì, al massimo 30 minuti cadauno. Non un secondo di più. Chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori. In merito agli aiuti per i più bisognosi non si vedono ne’ progetti sociali, ne’ impegni particolari per trovare soluzioni ai cittadini in difficoltà. Di certo l’assessore Di Ruscio, sembrerebbe trascorrere più tempo nell’ufficio urbanistica che negli uffici dei Servizi Sociali. Ma cosa avrà mai da fare lì? In tanti se lo chiedono, anche memori del fatto che proprio quella era la delega tanto desiderata. Poi il tutto sfumò, si mormora, per una lettera di diffida, che fece comprendere al sindaco l’inopportunità della scelta a fronte dell’attività che lei svolge. Neanche a parlare del commercio e dell’artigianato: i negozi chiusi sono sotto la vista di tutti e nessun impulso all’artigianato appare visibile. Vero “pallonetto” dell’amministrazione De Donatis è stato il posizionamento delle casette di legno in piazza Mayer Ross per tutti il periodo natalizio. Talmente tanti i commercianti che le hanno richieste e così numerosi i mercatini realizzati in quel periodo, che addirittura l’assessore alla cultura Gemmiti avrebbe ritenuto opportuno tenerle posizionate e pronte per il Natale 2017. Peccato che il Comune di Campoli Appennino le ha rivolute indietro! Dell’Ambiente Surl non si può dire di più di ciò che già è stato detto (clicca qui). Nell’immobilismo più totale della società e dell’assessore Baratta, Sora è sporchissima ovunque. Il quadro si completa con il consigliere al decoro Lino Caschera che il decoro non sa cosa sia (clicca qui) perché, così come dice un famoso proverbio, “non c’è due (sindaco ed assessore Baratta) senza tre (sindaco, assessore Baratta e consigliere Caschera)”. Per la mobilità sostenibile c’è il finanziamento del programma di sicurezza stradale, ma neanche questo è farina del sacco dell’amministrazione De Donatis, bensì di amici degli amici. Non parliamo poi di trasparenza che sembra non esistere per questa amministrazione o di “sport uguale per tutti”. Dopo una battaglia politica elettorale imperniata sui palazzetti, niente è assolutamente cambiato ad eccezione di un parcheggio, brecciato per due terzi, alla “modica” cifra di circa ventimila euro, e di due nuove tribune affittate per non essere esclusi dal campionato di Superlega di volley dell’Argos. Non possiamo dimenticare di citare l’invisibile regolamento degli impianti sportivi e delle palestre, mai visto da nessuno seppur tanto decantato. Niente di eclatante o sostanziale per l’educazione rivolta al rispetto delle donne e ne’ per la sicurezza dei cittadini che vedono le strade piene di rifugiati. Il “grande progetto” di inserimento ideato dall’assessore ai Servizi Sociali Di Ruscio ha visto coinvolti solo 8 soggetti, a fronte di quasi 300 presenti in città. Per non parlare del fatto che gli otto inseriti nel progetto, di fatto otto non sono mai stati. Prima sei, poi quattro, di seguito due ed ultimamente nessuno. Delle tante parole, promesse e manifesti ad oggi nella pratica non si vede nulla, ad eccezione di una città che ha vissuto otto mesi di stop nella più totale inerzia politica ed amministrativa. Identificato da tutti, anche dai propri elettori, come governo del non fare, l’amministrazione De Donatis appare ancora impegnata nella riorganizzazione punitiva dell’Ente. Trascorsi quasi otto mesi, non ci resta altro da sperare che il Governo De Donatis non abbia lo stesso tempo di gestazione, due anni, di quell’elefante che poi partorì un topolino, come già successo nella riorganizzazione dei servizi e dei settori. Bombardata di promesse non mantenute e di parole che restano vuote, la città di Sora continua terribilmente a soffrire afflitta da problemi che, giorno dopo giorno, diventano più grandi ed insostenibili. Soltanto un tale, il solito ignoto, continua a farfugliare fuori dall’acquario spento in merito a cose che non conosce e che proprio non riesce ad imparare. Alessandro Andrelli
