Campoli – Polemiche sulla cementificazione di un tratto pre-parco che conduce alla montagna

Caterina Paglia
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Cementificare il ciglio di un tratto che conduce sulla vetta della montagna equivale ad un vero e proprio scempio. Con questo leit motiv scattano le polemiche sui discutibili interventi iniziati su una strada sterrata che si trova in zona pre-parco, in località Pantano, verso Colle Omo.

Una protesta ben motivata in un Comune, recentemente commissariato, che tra maggio e giugno sarà nuovamente protagonista delle elezioni amministrative. Numerosi i commenti che si susseguono su una pagina del social network Facebook. “Un vero e proprio scempio lungo un tratto sterrato e una grave mancanza di rispetto verso la natura stessa – si legge -. Non si tratta di un qualunque borgo abitato, bensì di un luogo frequentato da allevatori, escursionisti, mtbikers e semplici amanti della montagna. Per lo meno, al posto del cemento, si poteva pensare ad una staccionata in legno. Altro scempio, sempre in prossimità di quest’area, è l’intervento realizzato per prevenire probabili frane (o improbabili). Il nostro territorio, in particolare le ‘Pantane’, meriterebbe di essere valorizzato, ma si continua a guardare nella direzione sbagliata, investendo fondi in maniera avventata e approssimativa. A tal riguardo, chiediamo delucidazioni all’Amministrazione comunale di Campoli. E per ottenere alcune risposte occorrerebbe tornare indietro negli anni, tra il 2008 e il 2009, quando il progetto di messa in sicurezza dell’area suddetta, finanziato dalla Regione Lazio con ben 900 mila euro, venne posto sotto sequestro. Un ex consigliere di Maggioranza intervenne anche attraverso un esposto alla Procura della Repubblica, ma oggi, inspiegabilmente, il progetto è stato ridimensionato con un contributo pari a 570 mila euro e i primi interventi hanno avuto inizio. Cosa è cambiato? I lavori possono davvero andare avanti? Ma soprattutto, la documentazione relativa al piano di messa in sicurezza è stata dissequestrata? Caterina Paglia
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