Editoriale – Sora, De Donatis e gli accertamenti pieni di errori: i cittadini si ribellano!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Tantissimi contribuenti sorani negli ultimi giorni di dicembre scorso, hanno ricevuto, da parte dell’Ufficio Tributi del Comune di Sora, diversi avvisi di accertamento.  L’operazione è stata finalizzata al recupero delle tasse non pagate. Fin qui tutto normale, perché è giusto che ogni cittadino corrisponda il dovuto. Poi però il caos, per gli errori senza fine.

Voci vicine al gruppo di Governo dicono che il dictat della posizione organizzativa del servizio, per evitare la prescrizione di alcune annualità, sia stato quello di “incassare quanti più soldi possibili”, non prestando la benché minima attenzione a discapito della veridicità dei dati utilizzati per calcolare il dovuto. Nessuna cura nel controllare gli atti in possesso dell’ente. Chissà in cosa erano impegnati il dirigente e la posizione organizzativa (da qualche giorno è stato pubblicato il decreto per la nomina del nuovo dirigente del settore finanze) per commettere tali e tante imprecisioni? L’assessore al Bilancio Paolacci, durante l’ultimo consiglio comunale, è stata chiara, sono loro ad avere la responsabilità dell’operato dell’Area Finanziaria e non gli uffici che, a quanto pare, non vengono informati neanche di ciò che si sta facendo. Forse, i responsabili non si sono accorti degli infiniti “orrori” inviati alle famiglie sorane, perché erano impegnati a studiare la legge della rottamazione dei tributi pubblicata il 2 dicembre scorso, così come affermato più volte dal sindaco De Donatis e dall’assessore al Bilancio Paolacci. Resta il fatto che parola d’ordine del governo De Donatis sembrerebbe essere stata solo “spedire!”. Così a centinaia di famiglie è arrivato “o’ pacco” di Natale, ed in molti casi più di uno. Una situazione quantomeno inverosimile. Peccato, però, che gli avvisi consegnati con errori macroscopici, sono diventati delle vere e proprie “tragedie”, nel caso in cui i destinatari erano persone anziane. Leggendo le cifre inaudite riportate, qualcuno ci stava per rimettere la salute, tanta è stata la sorpresa e la preoccupazione. Tante le situazioni grottesche segnalate e raccontate al nostro giornale. Tanta la gente esasperata.  File infinite davanti agli uffici. Se la situazione di per se’ non fosse triste e patetica, sicuramente sarebbe ridicola e grottesca. Addirittura ci sono stati accertamenti di passi carrabili inviati a tutti i componenti della stessa famiglia. Quattro raccomandate (€ 5,20 ciascuna, per un totale di € 20,80 per una famiglia soltanto) spedite in modo errato e per giunta senza motivo, in quanto il dovuto era stato già pagato da tempo con bonifico bancario. Chi restituirà al Comune di Sora ed ai suoi cittadini tutto il denaro “bruciato” per spedire le infinite raccomandate contenenti richieste di pagamento tributi senza senso? Chi pagherà per questo danno al pubblico erario? Chi risponderà politicamente davanti alla città? Sicuramente si darà colpa alla Gosaf e all’amministrazione Tersigni. È questo il “modus operandi” del governo De Donatis, purtroppo.  La colpa è sempre di qualcun altro o della stampa che evidenzia questi disagi! Peccato che i cittadini non sono sprovveduti, sanno benissimo che la responsabilità è di chi firma e quindi oramai non credono più alle favole. Delusi ed amareggiati, mai avrebbero pensato di cadere così in basso. Unica eccezione è costituita dai pesci nell’acquario. All’esterno solo pochissimi spettatori (sempre gli stessi!) che dicono buonasera e tre individui strani, curiosi, che articolano frasi dal non senso, che li porta a ripetere le stesse cose, perché nulla sanno, nulla hanno da dire o sono capaci di fare. E mentre il governo De Donatis continua a fare il nulla o al massimo il “non bene” della gente, sono quasi otto mesi che Sora continua terribilmente a soffrire. Alessandro Andrelli
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