Fino al 16 febbraio, l’atrio del rettorato dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale ospita l’imponente installazione “Earth due parole sul futuro”
L’opera (5 metri di diametro e due di altezza) è stata creata da Ornella Ricca e Pietro Spagnoli, pittori e scultori che a Veroli hanno fondato il MAC, interessante esperimento che unisce museo, casa e laboratorio. Nata per stimolare riflessioni e confronti sui problemi che minacciano il nostro pianeta e sulla speranza di salvarlo. Le lettere che compongono la parola Earth sono poste al centro, a formare un pentagono, avvolte da più di mille parole incise su frammenti di terracotta, ispirati agli ostraka, i cocci su cui nella Grecia classica gli ateniesi votavano per condannare all’esilio, appunto all’ostracismo, i cittadini ritenuti pericolosi per lo stato. Sugli ostraka di Earth Spagnoli e Ricca hanno inciso due parole, una da ‘esiliare’, da non usare più, l’altra da ‘accogliere’ e quindi da sostenere, per il bene del Pianeta. L’opera si presenta come una piazza aperta dove la luce e l’ombra, il pieno e il vuoto, le parole e il silenzio, dialogano in un equilibrio variabile, su un suolo fatto di frammenti riflessivi, da cui potrebbe germinare un rinnovato rispetto per la Terra. I due artisti hanno realizzato anche un video, che accompagna l’installazione, selezionato tra i finalisti del Tredicesimo “Festival delle Terre – Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità 2016″ (Roma 2016). Il 2 febbraio, incontro da non perdere con il professor Domenico Russo, dell’Università degli studi “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, alle ore 11, nella sala conferenze del rettorato.
