5Stelle Frosinone stigmatiza la frase del sindaco Ottaviani che chiede la partecipazione di cittadini liberi, perbene e soprattutto capaci. Secondo il movimento dei grillini sono parole che dovevano essere pronunciate prima di tanti scompigli politici e amministrativi nel capoluogo ciociaro.
“L’idea che un candidato Sindaco uscente faccia un appello così accorato, chiedendo la partecipazione di cittadini liberi, perbene e soprattutto capaci, ci fa sorgere spontaneamente la domanda, ma non poteva pensarci prima?” Così stigmatizza la frase del sindaco Ottaviani, 5Stelle Frosinone “Magari– scrivono i grillini in una nota – già qualche anno fa. Che poi la cittadinanza si dovrebbe considerare non solo quando fa comodo, ad esempio, è stato chiesto ai cittadini se erano concordi nel “dirottare” circa 4 milioni di fondi pubblici per riesumare il project financing del Matusa/Casaleno, con contestuale “regalo” al gruppo Zeppieri Costruzioni di circa 50.000 mc di cubatura da realizzare nell’area del Matusa? La verità è che durante l’amministrazione Ottaviani la partecipazione cittadina è stata azzerata e della consulta delle associazioni, organo di rappresentanza dei cittadini, non tiene più conto.” –“Abbiamo assistito a scelte politiche da parte del sindaco e della sua giunta davvero discutibili, come ad esempio lo spacchettamento alle cooperative esterne, una delle quali molto conosciuta alle cronache nazionali per mafia capitale, per la gestione dei servizi pubblici essenziali, oppure l’assenza di volontà di andare fino in fondo sulla questione terme romane, a nulla sono valse le manifestazioni dei comitati, associazioni e cittadini che chiedevano con forza di indagare una porzione di terreno che avrebbe potuto probabilmente bloccare la costruzione de “I portici”, opera faraoinica di Zeppieri Costruzioni, in piena zona De Mattaeis. Ma se poi andiamo nel novero del concetto di opportunità, etica o moralità, chiediamo al sindaco Ottaviani se sia opportuno fare un appello di richiesta di gente perbene che possa entrare nelle fila del suo partito, quando in uno degli ultimi consigli comunali gli era stato chiesto di rifiutare l’incarico di difendere alcuni degli imputati dell’operazione “fireworks”, che ha visto l’arresto di più di 50 persone, un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di stupefacenti che aveva costituito la sua base logistica e operativa all’interno del Casermone.”
