Anagni – Caffè Izzo, 130 persone senza lavoro (video)

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Un increscioso fatto lede la tranquillità e in special modo la sicurezza economica di più di 120 famiglie. In seguito ad un fatto abbastanza antipatico e soprattutto illegale, i dipendenti della nota azienda Caffè Izzo, sono a casa senza lavoro.

E’ successo tutto a fine settimana scorsa, quando  la fabbrica di caffè  si è fermata a causa di un improvviso black out. Vincenzo Izzo, amministratore unico della Gruppo Izzo srl, specializzata nella torrefazione e vendita di caffè a livello nazionale e internazionale, ha da tempo acquistato lo stabilimento che ospita la sua attività da due anni e dà lavoro a 50 dipendenti più 80 agenti responsabili di vendita. Sabato mattina un collaboratore della fabbrica si è accorto di movimenti strani nei pressi della cabina elettrica che ospita l’intero impianto elettrico a servizio dell’azienda Izzo.  Facendo un passo indietro è importante spiegare che al momento dell’acquisto dello stabilimento da parte del dott. Izzo, l’intera proprietà era stata divisa, dal proprietario, dalla costruzione di un muro di cinta e la cabina elettrica è rimasta all’interno della parte del vicino ma serve esclusivamente la fabbrica del caffè, così come accadeva quando vi era la  HTM2, l’azienda antecedente la Izzo. A seguito di una denuncia sporta da Vincenzo Izzo nei confronti del vicino, sono iniziate da parte del querelato una serie di azioni, come evidenziato dal dott. Izzo , svolte a danneggiare l’azienda. Nell’estate scorsa la chiusura del contatore dell’acqua e pochi giorni fa la “manomissione” alla cabina elettrica che ha costretto alla chiusura della fabbrica. L’operatore si è accorto che due uomini stavano danneggiando la cabina elettrica, da qui l’allarme ai carabinieri che sono prontamente intervenuti, sotto ponendo a sequestro la cabina. Vincenzo Izzo ha spiegato: “ Dopo la prima denuncia per estorsione e i successivi fatti sono molto preoccupato per la mia incolumità. Questo fatto sta mettendo a rischio 40 anni di lavoro svolto in Italia e all’estero. La nostra produzione è ferma, aspettiamo con fiducia l’azione possessoria, ossia il reintegro legittimo dell’uso della cabina elettrica e il successivo dissequestro. Aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso per ricominciare a lavorare e dare lavoro.”  La cabina elettrica risulterebbe di proprietà del vicino, con servitù da parte dell’azienda Izzo. E’ una cabina che serve l’intera fabbrica di caffè, inoltre i cavi e la relativa apparecchiatura, sembrerebbero di proprietà della Izzo. Anna Ammanniti
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