<<A sette mesi dall’insediamento dell’amministrazione De Donatis niente si vede, o si intravede, sul territorio di Sora della tanto declamata attività e capacità del nuovo governo… “che era pronto!” Tranne le chiacchiere ed i molteplici proclami giornalistici profusi ogni giorno dal sindaco e dalla sua maggioranza, oggi, nulla appare di veramente diverso o concreto nella città di Sora>>. A parlare è l’opposizione consiliare che, compatta, bacchetta il sindaco.
I consiglieri Luca Di Stefano, Maria Paola D’Orazio, Ernesto Tersigni, Valter Tersigni spiegano che: <<Era prevedibile che una maggioranza, così variegata e diversa, per i trascorsi e per le ideologie politiche, non avrebbe potuto dar vita a niente di “Nuovo ed Immediato”, così come è stato detto ai cittadini in campagna elettorale, a ciò si aggiunge la evidente e scarsa competenza sul profilo politico della maggior parte della squadra di governo di maggioranza. Il sindaco, poi, di certo si è subito rivelato un non decisionista, più impegnato ad apparire per ciò che non è ed a difendere la sua poltrona traballante. Sembra quasi poco interessato alle tante problematiche quotidiane che sembra sfuggire i cittadini che in tutti i modi evita di ricevere. Circondati da uno scenario che fa acqua da tutte le parti, non ultimo il dato politico evidente della mancata elezione di un componente di maggioranza presso l’Ente Provincia, i componenti della maggioranza cercano inutilmente di nascondersi dietro alibi irrisori che abbracciano gli argomenti più disparati. Spesso, infatti, adducono la colpa alle scarse risorse economiche a disposizione, che a detta loro sono state sperperate dalla precedente amministrazione, senza ammettere, invece, più onestamente la propria incapacità, di relazionarsi, come amministratori di una città di circa 27.000 abitanti, presso gli Enti sovracomunali come Provincia, Regione ed Europa. I comuni, è noto a tutti, sono assoggettati da norme di Legge talmente restrittive che non è possibile impegnare risorse economiche che non sono effettivamente in cassa disponibili. La passata amministrazione non ha lasciato debiti perché ha ottemperato al rispetto delle nuove norme legislative legate agli Enti locali con un “bilancio sano” ed ha notevolmente risanato le casse comunali riducendo i mutui e le spese superflue senza ridurre i servizi essenziali al cittadino. Da sette mesi, a causa di una riorganizzazione tanto decantata ed ancora non concretizzata, gli uffici sono nel caos. Immobilismo generale. L’Ufficio Condono chiuso ed inattivo dal 20 giugno 2016, con enorme perdita di incassi da parte dell’Ente (30.000/40.000 euro al mese) e con infiniti disagi per i cittadini sorani. Attribuire la colpa dell’inerzia totale dell’attuale amministrazione agli altri, non considerando la propria incapacità, è estremamente semplice e politicamente scontata da parte di una maggioranza alquanto “litigiosa” ed “poco concreta” da 7 mesi di governo cittadino. La litigiosità personale e politica, che regna tra loro è un elemento determinante che impedisce ed impedirà le progettualità di “crescita” nella nostra città. Ogni iniziativa è un flop, molti progetti finanziati dalla precedente amministrazione sono fermi e si potrebbe rischiare anche la perdita di alcuni finanziamenti se non si ottempera alle procedure previste di Legge per l’acquisizione. Dobbiamo prendere atto che invece di lavorare in sintonia, si litiga e tutto è fermo o si ferma appositamente. L’attuale maggioranza, che non condivide più il progetto politico di questa Amministrazione De Donatis, dovrebbe avere, a nostro avviso, l’onestà intellettuale, personale e politica ed avere il coraggio di fare scelte politiche diverse, invece di creare una strumentale confusione politica con affermazioni gratuite e non veritiere alla cittadinanza, di imminenti passaggi in maggioranza di alcuni consiglieri di opposizione. Se ci sono consiglieri comunali di maggioranza, delusi dal Sindaco De Donatis e che oggi non si sentono considerati, con coerenza e trasparenza, dovrebbero farlo presente a tutta la cittadinanza sorana, prendendosi le proprie responsabilità di dichiarare il dissenso in pubblico, evitando di giocare con affermazioni o dichiarazioni di disponibilità nel nominare strumentalmente chi oggi siede sullo scranno comunale come consigliere di opposizione e continuerà a fare una “opposizione costruttiva”. Noi, infatti, continueremo a fare una opposizione né sterile né demagogica al fine di garantire i nostri elettori e nel rispetto dei voti e della fiducia ricevuti nelle elezioni amministrative del giugno 2016, tutelando sicuramente i diritti dei cittadini sorani e offrendo loro ampia disponibilità per ogni tipo di necessità o problematica. La minoranza, alla luce delle fantomatiche e pittoresche voci strumentali “sul proprio ruolo, oggi smentisce ogni forma di passaggio o “inciucio” con la maggioranza che governa nostra città di Sora>>.
