L’associazione “Proviamoci un po’” si è impegnata per dotare Sora di una palestra a cielo aperto. L’associazione ne descrive l’utilità e intanto pone l’accento sull’esigenza di una maggiore cura del parco giochi inclusivo realizzato grazie all’associazione nell’estate del 2015.
“Grazie alla raccolta fondi iniziata qualche mese fa dall’associazione “Proviamoci un po’” e che vede al momento coinvolti alcuni privati e commercianti di Sora ma molti anche dei comuni limitrofi ed una banca, la BCC di Sora che sostiene ogni nostra iniziativa, – spiegano quelli dell’associazione – Sora avrà una palestra a cielo aperto accessibile a tutti e soprattutto gratis. Il fitness si sposterà outdoor, si libererà di pesi e macchine, dribblerà orari e spogliatoi e sprigionerà tutta la sua carica di energia presto anche a Sora. Non ci saranno più scuse. Dobbiamo essere liberi di allenarci dove preferiamo, con chi vogliamo, quando possiamo. L’aria aperta, rispetto alla solita palestra superaffollata, consente di respirare meglio, di scambiare energia con la natura, con la luce del sole. Una sorta di ritorno alle origini, con benefici emotivi e psicologici, oltre che fisici. Un vero e proprio flash mob del fitness, capace di i i luoghi più comuni di una città nel contesto più funzionale al movimento”. “Proviamoci un po’” pone anche l’accento su un’altra recente iniziativa realizzata dall’associazione: il parco gioco inclusivo nel parco Santa Chiara. Chiedono la riparazione di alcuni giochi e manutenzione. “Cogliamo l’occasione per richiamare l’attenzione sul parco giochi inclusivo realizzato da noi ma con l’aiuto di tanti privati e cittadini, nell’estate del 2015 all’interno del parco Santa Chiara. Più volte ci siamo confrontate con l’amministrazione attuale affinché vengano riparati alcuni giochi e soprattutto affinché venga eseguita quella piccola manutenzione ma fondamentale per il buon mantenimento dei giochi e a garanzia della sicurezza dei bambini che quotidianamente ne usufruiscono. Speriamo che le promesse non vengano disattese e che si cominci veramente a custodire ogni piccolo bene del nostro bel paese affinché tutti ne possiamo godere nel pieno rispetto delle regole e della civile convivenza e che chi di dovere richiami coloro che danneggiano tali beni, visto che in questo caso il parco è video sorvegliato dai vigili urbani. A conclusione di ciò ci teniamo a citare una frase di John Fitzgerald Kennedy: “Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”. Chiunque volesse contribuire alla realizzazione della palestra a cielo aperto può farlo anche con poco. FraM
