Sora – San Francesco di Sales, gli auguri di Don Mario Zeverini

Francesca Merolle
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In occasione della memoria di S. Francesco di Sales, il saluto e l’augurio agli addetti della Comunicazione, impegnati nel nostro territorio, di don Mario Zeverini.

“Carissimi amici, desidero esprimervi stima e riconoscenza per il lavoro  e la visibilità che rendete al nostro territorio. Vi formulo in occasione della Memoria del Vostro Santo Protettore, S. Francesco di Sales,  e per mezzo di Gianni, i migliori auguri, e la speranza che per ogni DUE righe di cronaca nera, ne possiate riempire almeno SEI di cronaca positiva e valoriale, per coltivare ed incoraggiare i valori che pure non mancano al nostro territorio. Con l’augurio che voi possiate contribuire a dare voce ai costruttori di ponti e meno ai catastrofisti  che per mestiere guardano sempre in negativo. Proprio oggi abbiamo letto il monito di Gesù: “ogni casa, ogni realtà , anche Satana, se è divisa in se stesso va in rovina”. Visto che il nostro territorio, in questo periodo dell’anno, è  ricco di Memorie di Santi; che nel passato hanno ritmato la  vita sociale, politica, religiosa e culturale, avendo anche tempo, ho pensato di fornirvi queste schede informative, pure per aiutarvi a tener viva la memoria. Se non è utile alla causa comune sapete come si fa ad annullare. Cosa che non offende nessuno, né pone limite all’agire delle persone. Di nuovo tanti auguri e a risentirci per san Giuliano, San Ciro e san Giovanni Bosco, la Candelora, San Biagio, la Lingua di santo Antonio.  A tutti buon lavoro. Don Mario Zeverini”. SAN FRANCESCO DI SALES Il 24 gennaio si celebra la Memoria di san Francesco di Sales, vescovo di Ginevra e dottore della Chiesa. Nato il 21 agosto 1567 e morto il 28 dicembre 1622. Fu un vero pastore di anime, vivendo in piena crisi cattolica per la divisione causata da Lutero. Vescovo di Ginevra, fu uno dei grandi maestri di spiritualità degli ultimi secoli. Egli ricondusse alla comunione cattolica moltissimi fratelli da essa separati, insegnò ai cristiani con i suoi scritti la devozione e l’amore di Dio Per incontrare i molti che non avrebbe potuto raggiungere con la sua predicazione, escogitò il sistema di pubblicare e di far affiggere nei luoghi pubblici dei “manifesti”, composti in agile stile di grande efficacia. Questa intuizione, che dette frutti notevoli tanto da determinare il crollo della “roccaforte” calvinista, meritò a S. Francesco di essere dato, nel 1923, come patrono ai giornalisti cattolici. La sua memoria si celebra il 24 gennaio nel giorno della sua deposizione ad Annecy. Alla sua opera ed alla sua spiritualità apostolica si ispirò anche san Giovanni Bosco, (la cui memoria celebreremo il prossimo 31 gennaio) e da questo legame spirituale preso nome anche la Congregazione sacerdotale fondata dal sacerdote don Giovanni “I Salesiani”.
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