Sora – Terremoto dell’Aquila, processo civile crollo Casa dello Studente: tutto rinviato

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Si è svolto ieri a L’Aquila il primo maxiprocesso civile per il crollo della Casa dello Studente dove morirono otto giovani tra cui i sorani Marco Alviani e Armando Cristiani. Tutto rinviato al prossimo 15 febbraio, per controllare la regolare costituzione delle parti, in particolare quelle telematiche.

La causa civile sul crollo della Casa dello studente la notte del 6 aprile 2009 è stata promossa da alcune parti civili contro la Regione Abruzzo e l’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila, cui chiedono la somma di 6 milioni di euro. Questi due enti hanno, a loro volta esteso il contraddittorio chiamando in causa l’Angelini Farmaceutica, il Miur ma anche l’Ateneo e gli imputati condannati in Cassazione. Lo scorso 2016 la Cassazione ha confermato le quattro condanne inflitte in Appello dal Tribunale dell’Aquila a 4 anni di carcere ciascuno per i tecnici autori del restauro del 2000 Pietro Centofanti, Tancredi Rossicone e Berardino Pace e a 2 anni e 6 mesi per il tecnico Adsu Pietro Sebastiani. Per tutti le accuse di omicidio colposo, disastro e lesioni. Nell’udienza di ieri si è deciso di rinviare tutto al 15 febbraio per permettere il perfezionamento di alcune costituzioni giunte per via telematica mentre uno dei tecnici non si sarebbe ancora costituito e sembrerebbe che le sue intenzioni siano quelle di non difendersi nel processo. Bisognerà attendere ancora affinché gli otto ragazzi morti la notte del 6 aprile 2009 nella Casa dello Studente abbiano giustizia. Una giustizia che di certo non riporterà quei ragazzi alle loro famiglie e non potrà comunque cancellare l’immenso dolore che, sicuramente, poteva essere evitato. Marta Ferrari
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